Enogastronomia 04 Ott 2017 17:54

ETICA DELL’ENOGASTRONOMIA, TAVOLA ROTONDA A FIRENZE

ETICA DELL’ENOGASTRONOMIA, TAVOLA ROTONDA A FIRENZE

FIRENZE – L’11 ottobre nella splendida location di Villa Bardini a Firenze si terrà la tavola rotonda a porte chiuse su “Etica 4.0 – Etica dell’Enogastronomia”, momento di riflessione e lavoro promosso da AssoAapi (Associazione artigiani e piccoli imprenditori) e Federico Minghi, blogger di enogastronomia e lifestyle molto noto in Toscana.

A coordinare i lavori il giornalista Mediaset Paolo Capresi e il cronista enogatronomico Claudio Zeni.

Intorno al tavolo siederanno illustri rappresentanti provenienti da mondi ed esperienze diverse ma sempre inerenti il settore, da quello accademico universitario come i professori Alessandro Balducci dell’Università di Siena e Rossano Pazzagli dell’Università del Molise, al campo medico e di ricerca sulla salute rappresentato dai professori Fulvio Ursini dell’Università di Padova e Lorenzo Palazzoli, esperto oleologo, a quello imprenditoriale rappresentato da Angelo Agnelli, amministratore delegato dell’importante azienda di pentole Agnelli, e Riccardo Bartoli, ad di Carneitaliana.it.

Sarà presente a raccontare il suo percorso di ricerca il pizzaiolo gourmet premiato dal Gambero Rosso Tommaso Vatti della Pegola di Radicondoli, mentre l’onorevole Luigi Dallai, parlamentare senese che ha promosso vari interventi in parlamento sul tema, porterà il suo saluto.

Un contributo fattivo sull’argomento sarà dato dai alcuni massimi esponenti delle varie associazioni: oltre al presidente di AssoApi Carmine Scarano, ci saranno Massimo Rossi dell’Associazione Italiana Sommelier Toscana, Roberto Lodovichi presidente dell’Unione regionale Cuochi Toscani, Alessandro Iacomoni presidente del Consorzio di Tutela della Finocchiona, Paolo Saturnini fondatore di Città Slow e l’avvocato Giovanna Dinnella, che deluciderà sulle ultime leggi del settore.

L’etica non deve essere vista solo come un argomento nobile e astratto per le imprese – si legge in una nota – ma un modo per valorizzare il proprio lavoro e giustificare un prezzo equo al consumatore finale. L’etica se ben dosata può essere l’elemento fondamentale di una “ricetta” per far funzionare un’impresa o un “valore in bilancio” che fa la differenza.

Al termine della tavola rotonda verrà redatto un documento, un vero e proprio manifesto a più mani, competenze e visioni. Un vademecum per valorizzare il lavoro che quotidianamente molti imprenditori già fanno e per cercare di convincerne altri a coltivare valori per produrre valore.


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