DA MONTALBANO A POIROT, STUDENTI “DE CECCO” ABBINANO PIATTI A RACCONTI GIALLI


PESCARA – Hercule Poirot, da buon belga, andava pazzo per la cioccolata accompagnata dalle lingue di gatto, mentre Nero Wolfe amava il salmone, e Salvo Montalbano, ovviamente, gli arancini siciliani.

Lo hanno rivelato gli studenti dell’Istituto alberghiero Ipssar “De Cecco” di Pescara che, con il progetto “A tavola con 6 detective” hanno presentato il frutto di mesi di ricerca nelle preparazioni enogastronomiche originali realizzate sotto la guida del docente-chef Amedeo Prognoli, e portate all’evento “Pescara a luci gialle”, promosso dal Rotary Pescara Nord, presieduto da Carmine Ciofani.

E, ad arricchire ulteriormente la presenza dell’Istituto alberghiero, è stata la lettura animata de La Maionese impazzita, un testo ispirato al giallo e al noir prodotto dal docente, scrittore e saggista Roberto Melchiorre.

“Una prova importante per i nostri studenti – dice la dirigente Alessandra Di Pietro – che hanno messo in mostra tutto il lavoro di studio e approfondimento condotto nel corso dell’anno scolastico. Un lavoro sfidante e impegnativo, coordinato dalla professoressa Laura Intilangelo, autrice dell’idea progettuale”.

“L’Istituto alberghiero – aggiunge la dirigente – ha partecipato al Festival garantendo il servizio di accoglienza nelle tre giornate e soprattutto realizzando un progetto originale, ‘Food Noir’, un’indagine sui gusti enogastronomici dei più famosi detective del genere giallo. Dai testi letti e dalle relazioni tenute dagli scrittori Angela Capobianchi, Romano De Marco e Roberto Melchiorre, gli studenti hanno preso spunto per elaborare dei racconti individuali. Da tutti i testi è stato scelto il racconto La Maionese impazzita, presentato in anteprima assoluta, insieme all’esposizione dei sei piatti preferiti dai sei famosi investigatori, e ciascuna pietanza è stata accompagnata dalla sagoma del detective stesso. Gli studenti hanno illustrato lo stretto rapporto tra il cibo e i personaggi, mostrando le ricette da loro realizzate nei laboratori dell’Ipssar”.

“Come hanno raccontato gli stessi ragazzi – sottolinea la referente del percorso Laura Intilangelo – il cibo a volte è consolatorio, altre rigenerante, nella maggior parte dei casi è il momento di riflessione per dare una svolta decisiva alle indagini e diventa un mezzo per conoscere meglio il carattere dei colpevoli. In definitiva il cibo diventa un co-protagonista essenziale nella letteratura ‘gialla e noir’, un leit motiv, quasi un ‘sottofondo’ musicale. Proprio per questo nei racconti elaborati dai ragazzi è presente la correlazione tra cibo e detective e, per accendere i riflettori sul marketing turistico, sono stati inseriti nelle ricette anche piatti e liquori tipici abruzzesi. Tutti i testi elaborati dai ragazzi verranno ora inseriti nel sito della scuola Antologia on-line ‘Cibo per la mente’”.

“È stata una bella prova per i nostri studenti – aggiunge il professor Amedeo Prognoli – che hanno presentato un lavoro assolutamente originale in modo rigorosamente creativo. I sei piatti che sono stati presentati sono ‘La cioccolata e le lingue di gatto’ di Monsieur Poirot, accompagnate dallo Cherry; ‘Coq au Vin’ di Maigret, accompagnate da un Borgogna; Nero Wolfe e il ‘Salmone irlandese selvaggio con burro profumato all’aneto’, con Champagne Pinot Meunier; ‘La Caldeirada’ con vino bianco Fefinanes di Pepe Carvalho; gli ‘Arancini di Adelina’ con vino bianco di Vittoria di Salvo Montalbano; e ‘Ostriche e Gallo cedrone’ con un Porto per Sherlock Holmes”.

Gli studenti protagonisti dell’evento, delle classi terze, quarte e quinte, indirizzo Enogastronomia e Accoglienza, sono stati Antonella Piccirilli, Emanuela Fiocco, Lorenzo Battista, Federico Cavicchia, Gianluca Ricciuti, Simone Di Girolamo, Valentina Di Donato, Eduardo Minoliti, Lorenzo Zuccarini, Francesca Zuccaro e Pietro Ciampoli.

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