Pasticceri e pasticcerie 26 Nov 2025 07:22

La dolce memoria di Santa Venerina: la storia della Pasticceria Russo

La dolce memoria di Santa Venerina: la storia della Pasticceria Russo
Anna e Salvatore Russo

SANTA VENERINA – A Santa Venerina, piccolo centro alle pendici dell’Etna, c’è un luogo che profuma di zucchero e tradizione: la Pasticceria Russo, fondata quasi un secolo fa e oggi alla terza generazione. A custodirne l’anima è Anna Russo, 77 anni, che ogni giorno continua a lavorare accanto al fratello Salvatore in laboratorio, instancabile e appassionata come quando era ragazza.

“Una volta le uova erano preziose – racconta – non c’erano allevamenti come oggi. Per non sprecarle papà pensò a una versione più piccola della torta paradiso. All’inizio usava solo i tuorli, ma i dolci venivano troppo asciutti. Così aggiunse l’uovo intero, ed è stato un successo”.

Era un’epoca in cui non esistevano merendine industriali: quelle tortine artigianali si vendevano nei bar, persino all’aeroporto, alla stazione di Giardini e in via Etnea a Catania, cuore pulsante della città. Col tempo arrivarono le imitazioni – “supertortina”, “tortino paradiso” – ma il marchio originale rimane un simbolo della creatività e del lavoro della famiglia Russo.

Accanto alle tortine, un’altra antica ricetta ha attraversato le generazioni: la glassa al cacao, che Anna descrive come “forse di origine araba, perché il procedimento è semplicissimo”.

Acqua, zucchero e cacao messi a bollire, poi stesi con il cucchiaio di legno. “Più si lavora, più diventa lucida – spiega –. È una cioccolata artigianale che si preparava in inverno, un dolce di casa, di quelli che scaldavano i giorni freddi”.

Ancora oggi la famiglia la produce solo in stagione, con i tempi e i gesti di una volta, lasciandola asciugare lentamente, senza ricorrere a metodi industriali.

La storia della pasticceria è anche la storia di una famiglia numerosa. Cinque fratelli in tutto: due hanno scelto altre carriere dopo la laurea, una sorella – recentemente scomparsa – si dedicava con passione alla pittura della frutta martorana, mentre Anna è sempre stata la “tuttofare” del laboratorio.

“Nostro padre non voleva che facessimo questo mestiere – confida –. Lo considerava troppo sacrificato. Ma all’improvviso ci siamo ritrovati tutti coinvolti. È stata una scelta naturale, dettata dalla passione”.

Oggi, dopo quasi sessant’anni di lavoro, Anna e il fratello continuano a portare avanti l’eredità della Pasticceria Russo, un laboratorio che è diventato punto di riferimento per il territorio e per chi cerca nei dolci non solo sapore, ma anche memoria. Ogni torta, ogni frutta martorana, ogni glassa racconta non solo una ricetta, ma una storia di famiglia e di dedizione, capace di resistere al tempo e alle mode.

“Questa non è solo una professione – conclude Anna – è la nostra vita”.


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