“PORGI L’ALTRA PANCIA”: AD AVEZZANO LA NUOVA SCOMMESSA DI SILVIA, TONY E ASSUNTA


AVEZZANO – Luci calde di lampade artigianali, ambiente confortevole con il suo legno prorompente e un grande bancone all’entrata vi accoglieranno insieme a Silvia, Tony e Assunta Segna nel loro nuovo locale in via Enrico Palanza n.79 di Avezzano (L’Aquila). “Porgi l’altra pancia” è il nome del ristorante-pizzeria che ha aperto il mese scorso.

Una nuova esperienza gastronomica quella che coinvolge l’intera famiglia Segna che conosce molto bene il settore culinario.

“Il nome del nostro nuovo locale ci segue da anni e ne siamo affezionati – spiega Tony a Virtù Quotidiane – . Veniamo da un percorso lungo, variegato ma che ha visto la ristorazione e il rapporto con gli alimenti essere sempre al primo posto delle nostre avventure professionali. Abbiamo lavorato per cinque anni a Caruscino nella trattoria-bar della pompa di benzina. Ora abbiamo deciso di fare il salto di qualità e buttarci, non senza difficoltà, nella nostra nuova attività”.

Il proprietario, però, è un ragioniere che ha dedicato alcuni anni della sua vita a lavorare per un’industria tipografica e poi alimentari, fino ad avere in gestione un supermercato e poi la trattoria nella frazione di Avezzano. “È stata sempre un’evoluzione in crescendo – racconta il proprietario – . Nel precedente lavoro noi preparavamo piatti si veloci ma non da tavola calda, gli alimenti venivano scelti accuratamente, preparati al momento e serviti, come ovviamente facciamo anche ora”.

Ma oggi la sfida è mettersi alla prova sia con la pizzeria, disponibile le sere, sia con una nuova clientela che potrà apprezzare il menu del pranzo e della cena. “La vicinanza con l’autostrada e la superstrada fa sì che i pasti dei clienti, soprattutto del pranzo, siano veloci – continua Silvia – ma non per questo dimentichiamo la qualità, anzi.”

“Diamo ai nostri ospiti la possibilità di scegliere pietanze diverse tra primi e secondi, nonostante il prezzo competitivo e basso rispetto ad altri posti. Variamo, ovviamente, anche le materie prime quotidianamente soprattutto per essere al passo con le stagioni e quanto ci offre la natura”.

Il coraggio della famiglia Segna è stato mettersi in discussione aprendo una nuova attività in un periodo storico difficile in cui invece i locali chiudono.

“È normale che non sia facile, anzi, soprattutto all’inizio – ribadisce Tony – . In una fase primordiale come questa la competizione è alta e anche se si abbassano i prezzi non è possibile dare prodotti scadenti ai nostri clienti. Adesso c’è la curiosità iniziale e magari in alcuni momenti lavoriamo anche di più delle aspettative. Per adesso e anche per il futuro ci rimbocchiamo le maniche come abbiamo sempre fatto e portiamo avanti questa nuova avventura gastronomica”.

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