Eventi, fiere ed appuntamenti 10 Set 2026 14:41

L’ammanuncadura delle muggini, l’antico rito della cattura dell’oro di Cabras celebrato in un festival che va oltre il gusto

L’ammanuncadura delle muggini, l’antico rito della cattura dell’oro di Cabras celebrato in un festival che va oltre il gusto

CABRAS – I muggini catturati a mani nude, ogni estate, tra giugno e settembre. La tecnica è sempre la stessa, l’ammanuncadura, antica e tramandata da generazioni, coi pescatori che stanno attentissimi a non danneggiare le sacche ovariche. È un vero rito quello che consente di produrre l’oro di Cabras, nella parte settentrionale del golfo di Oristano.

La bottarga di muggine, pescata nella laguna che dagli anni ’80 è stata affidata in concessione ai 128 pescatori riuniti in 10 cooperative del Consorzio Pontis, poi salata, essiccata all’aria aperta per giorni, nelle sacche che si tingono di ambra dorato, è presidio Slow Food da maggio 2025, ed è anche protagonista di un festival che da cinque anni la celebra. Ovviamente a Cabras.

Dal 18 al 20 settembre torna l’evento che quest’anno si chiama “Relazioni di gusto”. Sì perché chef,  scienziati, giornalisti, sommelier e artisti per tre giorni si incontreranno per parlare di clima, aree umide, geopolitica, spazio e intelligenza artificiale. Il tutto nel segno della bottarga.

Il Festival nasce dall’evoluzione della storica sagra dedicata alla bottarga e negli anni ha progressivamente ampliato il proprio sguardo, trasformando la celebrazione di un prodotto identitario in un evento dedicato alla cultura e al territorio.

Il punto di partenza resta la bottarga di muggine, uno dei simboli più riconoscibili e riconosciuti di Cabras e del Sinis. Raccontarla significa però raccontare anche ciò che la rende possibile: lo stagno, il mare, la pesca, i pescatori, il paesaggio, le produzioni agricole, il vino, la cucina e una cultura materiale costruita nel corso delle generazioni.

Tra i protagonisti della tre giorni ci saranno Mario Tozzi, Franco Brogi Taviani, Moreno Cedroni, Davide Scabin, Gianfranco Pascucci, Chef Hiro, Pasquale Torrente, Marcello Spagnulo, Eva Giovannini e Alessandro Aresu.

Quaranta tra show cooking, degustazioni, masterclass, incontri, laboratori, spettacoli, dibattiti culturali e concerti attraverseranno così il centro di Cabras coinvolgendo chef, scienziati, autori, giornalisti, sommelier, produttori e artisti.

Venerdì si apre con Radici d’acqua, il confronto tra Augusto Navone della Fondazione Imc di Oristano e Gianluigi Bacchetta dell’Università di Cagliari sul valore degli ecosistemi lagunari, seguito dalla lectio del primo ricercatore Cnr Mario Tozzi sul cambiamento climatico e le aree umide del Sinis; la serata prosegue con lo show cooking di Gianfranco Pascucci e il concerto de Il Klan.

Sabato, mentre le luci di settembre si accendono su piazza Eleonora, la giornalista Rai Eva Giovannini, il corrispondente TF1 Bernard Bedarida, l’esperto di geopolitica Alessandro Aresu e Marcello Spagnulo di Limes si confrontano in Il cibo incontra lo spazio, sul futuro dell’alimentazione nella nuova corsa oltre l’atmosfera.

Domenica lo chef Davide Scabin dialoga con l’intelligenza artificiale, per interrogarsi su cosa un algoritmo può imparare e su cosa, invece, resta legato all’intuizione e al gesto umano.

Sul fronte gastronomico il programma si articola in due percorsi. Traiettorie racconta la nuova generazione di chef sardi che sta ridisegnando l’identità culinaria dell’isola.

A cena tra le stelle porta invece a Cabras i grandi nomi della cucina e dell’accoglienza italiana – Sandra Ciciriello, Davide Scabin, Moreno Cedroni, Gianfranco Pascucci, Pasquale Torrente, Salvatore Camedda e Hirohiko Shoda – raccontati non solo da alcune delle più conosciute e autorevoli firme del giornalismo enogastronomico nazionale, ma anche dal curatore della Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso Giuseppe Carrus e dal curatore delle Guide de L’Espresso Luca Gardini.

Il Festival è anche formazione e incontro con chi lavora la terra e la laguna ogni giorno: le masterclass guidate da Luca Gardini dedicate alla Vernaccia, gli abbinamenti insoliti come Birra e Bottarga; il mercato dei produttori e Il Sinis si racconta: produttori a tavola danno voce a chi produce, mentre per le famiglie non mancano laboratori dedicati ai più piccoli e il Gioco dell’Oca-Muggine.

Il Festival, con la direzione artistica di Barbara Argiolas, è un evento promosso dal Comune di Cabras, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna–Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, della Fondazione di Sardegna, della Fondazione Mont’e Prama, del Gal Sinis e dell’Area Marina Protetta Penisola del Sinis, e con la collaborazione di Slow Food Terre Oristanesi, Istituto Alberghiero di Oristano e organizzato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo.


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