L’ABRUZZO AQUILANO IN UN MURALE DI CALLISTO DI NARDO A BARISCIANO

BARISCIANO – Il paesaggio abruzzese visto con un occhio quasi naif e lo spirito del muralismo messicano, che anteponeva l’arte collettiva a quella riservata alle elite. Nasce così a Barisciano (L’Aquila) il murale di Callisto Di Nardo, inaugurato ieri in piazza del Mercato.

Sessant’anni, col pennello in mano sin da bambino, Di Nardo si è fatto apprezzare negli anni per la sua arte figurativa in cui rappresenta l’Abruzzo interno, i paesaggi e la civiltà dei paesi dell’altopiano di Navelli e del Gran Sasso.

“Mi è piaciuta l’idea del murale, proposta dall’associazione culturale Il sito, perché – racconta l’artista – non l’avevo mai realizzato in un luogo pubblico, sempre in abitazioni o in giardini privati, e mi ha fatto molto pensare al movimento muralista messicano, che pensava ad un’arte collettiva, che andava rappresentata negli spazi pubblici. Quasi rifiutava l’arte da cavalletto, riservata ai salotti”.

“All’inaugurazione molti si sono commossi, si è avuta quasi la sensazione di ricevere un dono da parte di una comunità”, aggiunge.

“È un trompe l’oeil”, spiega Di Nardo, “quasi un invito ad entrare nei nostri paesaggi, mi sono ispirato al paese di Barisciano ma ho inserito solo qualche elemento che lor ricorda. Il murale è diviso in tre parti, uno che ricorda il passato, con un’aia, nella parte centrale ho posto l’accento sulla ricostruzione post-terremoto, inserendo una simbolica gru, e l’ultima parte l’ho fatta diventare un po’ astratta”.

“Poi ho inserito un bambino che alza quella che sembra essere una tela su cui è raffigurato tutto il murale, è stata una soluzione per integrare un blocco di cemento che non sapevo come aggirare e l’ho fatto diventare un reperto archeologico. È stato divertente trovare anche queste soluzioni”.

La realizzazione del murale, acrilici su una parete di quattro metri per 7,50, è stata sostenuta dal Comune di Barisciano, dalla Sagra della patata e dalla Fondazione Carispaq. (m.sig.)

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