Cronaca 23 Mar 2018 23:44

AGRICOLTURA, AGRIUMBRIA TORNA E COMPIE CINQUANT’ANNI

AGRICOLTURA, AGRIUMBRIA TORNA E COMPIE CINQUANT’ANNI

BASTIA UMBRA – Giovani, sicurezza, benessere animale, educazione alimentare: sono questi alcuni dei temi guida che saranno “il cuore” di Agriumbria 2018, edizione del cinquantenario, uno degli appuntamenti più importanti d’Italia tra quelli dedicati al mondo agricolo, in programma dal 6 all’8 aprile, nei padiglioni di Umbriafiere a Bastia Umbra.

Durante la fiera saranno in vetrina le migliori tecnologie e attrezzature per l’agricoltura, le rassegne zootecniche, il rapporto sui consumi delle carni di qualità e i tanti argomenti di attualità che saranno alla base di momenti di confronto tra offerta, domanda e mondo scientifico “di un comparto che è in continuo divenire”.

Oggi presso l’aula magna del Dipartimento di Scienze agrarie alimentari e ambientali a Perugia, alla presenza di Fernanda Cecchini, assessore alle Politiche agricole e agroalimentari della Regione Umbria, Agriumbria è stato presentato “come una delle mostra sull’agricoltura – ha spiegato Lazzaro Bogliari, presidente di Umbriafiere – più importanti del Centro Italia, anche per i suoi contenuti di discussione e di confronto, e che ormai è entrata con i suoi 50 anni di vita a far parte a tutti gli effetti delle fiere storiche del settore in Italia”.

Per l’assessore Cecchini Agriumbria “è la seconda manifestazione a livello nazionale sul settore”. “Ma la vivacità che ho riscontrato qui – ha aggiunto – non l’ho trovata in nessun altro posto e in nessuna altra fiera analoga”.

Una fiera dove i produttori, i distributori, le filiere e le aziende agricole operanti nel mercato nazionale si ritrovano per confrontarsi e presentare nuovi prodotti e metodologie. “I 50 anni – ha proseguito Bogliari – li vogliamo festeggiare con tutti quelli che sono passati in questi cinque decenni ma anche parlando di futuro e per questo sarà affrontato pure il tema dei giovani in agricoltura, della continuità in azienda e del ricambio generazionale”.

Tante le novità illustrate in questa cinquantesima kermesse, a partire da Milktec, salone dedicato alle macchine per la lavorazione e la trasformazione del latte. Primo dedicato a questo comparto a livello nazionale. Saranno presenti in tre giorni oltre 450 espositori (50 anni fa erano una trentina) in rappresentanza di oltre 2.500 aziende e industrie, che offriranno una panoramica generale e organica dell’innovazione tecnologica raggiunta nei differenti settori merceologici.

“Per 50 anni Agriumbria – ha ancora evidenziato l’assessore Cecchini – ha accompagnato la crescita del contesto agricolo umbro e non solo e che anche oggi continua grazie alle opportunità che vengono messe in campo attraverso dibattiti e confronti, soprattutto per migliorare processi produttivi e sicurezza”.

Grazie alla collaborazione sempre più stretta tra Umbriafiere, Istituto Commercio Estero e Federunacoma, durante l’edizione 2018 di Agriumbria sarà ospitata sul territorio e in fiera anche una delegazione di operatori provenienti dai mercati dei Balcani. Anche la Tunisia e i suoi operatori e buyer saranno presenti in fiera. Inoltre, in vetrina e in competizione ci saranno le eccellenze della zootecnia italiana (bovini di razza Chianina, Limousine, Frisona italiana, Romagnola, Marchigiana, Maremmana, Podolica, Grigio Alpina, Pezzata Rossa Italiana, Charolaise e Bufalina).

Alla presentazione sono intervenuti anche Stefano Ansideri, sindaco di Bastia Umbra e Francesco Tei, direttore del Dipartimento di Scienze agrarie, il quale ha ricordato il Premio Antonio Ricci – promosso da Umbriafiere in collaborazione con il Dipartimento e con Edagricole – ideato per raccontare e indagare l’agricoltura italiana contemporanea in un ottica di sviluppo multifunzionale e sostenibile. Durante la conferenza stampa sono stati assegnati i due riconoscimenti.

Il premio Antonio Ricci 2018 riservato alla stampa è andato all’Unione Nazionale delle Associazioni Giornalisti Agricoltura, l’Unaga. Ha ritirato il premio il giornalista Roberto Zalambani. Nella sezione riservata agli studenti per lo studio dell’agricoltura è stato Ruggiero Menci ad aggiudicarsi il riconoscimento.


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