Colle Moro: “La versatilità del Cerasuolo per conquistare il mercato”
VERONA – “Per avvicinare i giovani al mondo del vino bisogna fare cultura, insegnare come degustare e comunicare”.
Ne è convinto Albino Lanci, vicepresidente della cantina sociale Colle Moro, con base a Frisa (Chieti), da sempre presente al salone del vino di Verona.
“Il Vinitaly”, analizza Lanci, “è la fiera più importante del mondo, la massima espressione dell’enologia italiana”. Partendo da questo presupposto Colle Moro ha scelto quella vetrina per presentare il restyling della linea Club “cambiata nella bottiglia, e nell’etichetta. Abbiamo scelto di apporre il rosone sull’etichetta, per richiamare un simbolo delle chiese abruzzesi e raccontare il territorio da cui proveniamo”.
La linea è composta dal bianco Chardonnay, dal rosso Montepulciano e poi dal Cerasuolo d’Abruzzo, che oggi per Colle Moro è la chiave vincente per sfondare sui mercati.
“Il vino Montepulciano pur restando il vino abruzzese più conosciuto nel mondo, sta avendo flessioni. Le nuove generazioni vogliono bere prodotti più leggeri, freschi. Ecco che il Cerasuolo che è un vino versatile ci sta permettendo di recuperare le vendite minori del Montepulciano”.
pubbliredazionale
Sostieni Virtù Quotidiane
Puoi sostenere l'informazione indipendente del nostro giornale donando un contributo libero.
Cliccando su "Donazione" sosterrai gli articoli, gli approfondimenti e le inchieste dei giornalisti e delle giornaliste di Virtù Quotidiane, aiutandoci a raccontare tutti i giorni il territorio e le persone che lo abitano.
