Eventi, fiere ed appuntamenti 19 Mag 2025 11:20

Cantine Aperte, Nicola D’Auria: “Più di 30 anni fa fare vino era un segreto, poi evoluzione straordinaria dell’enoturismo”

ORTONA – Più di 30 anni fa, il mondo delle cantine era chiuso in sé stesso e fare “il vino era quasi un segreto”, dice Nicola D’Auria, presidente del Movimento Turismo del Vino Abruzzo e fino allo scorso anno anche del nazionale e  fondatore di Dora Sarchese, azienda vinicola di Ortona (Chieti), che con la sua fontana del vino attira ogni anno centinaia di turisti.

Quella di allora fu una vera e propria intuizione che ha letteralmente aperto la strada all’enoturismo. Giunta alla sua trentaduesima edizione, Cantine Aperte torna il 24 e 25 maggio, in oltre cinquanta cantine abruzzesi (600 in tutta Italia).

“Nonostante l’età, questa manifestazione continua ad avere ancora grande appeal nei consumatori e in chi vuole conoscere più a fondo il vino”, prosegue D’Auria “perché farsi raccontare il vino direttamente dal vignaiolo, e degustarlo insieme al produttore sono esperienze straordinarie. Ecco perché per noi è importante ringraziare quei produttori che 32 anni fa ebbero l’intuito di aprire le loro cantine”.

Il riferimento è in particolare a Donatella Cinelli Colombini, la produttrice toscana che nel 1993  per prima aprì le porte della sua azienda in Val D’Orcia ai visitatori (oggi è sua figlia, Violante Gardini Cinelli Colombini, la presidente del Movimento nazionale), convincendo altri produttori a fare lo stesso nella stessa giornata.

Da allora Cantine Aperte e l’enoturismo hanno avuto “una evoluzione straordinaria”, dice ancora D’Auria.

Il regolamento prevede l’offerta base di 5 euro per la visita guidata dell’azienda e 2 degustazioni di vino in ogni cantina e inoltre con ulteriori 5 euro nella prima cantina visitata, si acquistano calice e sacca ufficiali della manifestazione – calice logato Mtv Abruzzo e sacchetta di colore azzurro con la scritta bianca “meglio in Cantina che al Mare” – che diventano quindi un vero e proprio “passaporto dell’enoturista” per visitare più aziende possibili durante tutto il weekend.

Le cantine aderenti declinano le due giornate quasi come se fossero specchio della loro personalità, strutturando un programma ricco di attività che aggiungono a degustazioni e visite in cantina concerti, djset, trekking, passeggiate in bici in vigna, verticali di annate storiche, teatro, yoga e tanto altro.

Per aiutare i consumatori a scegliere meglio quali eventi si avvicinano ai gusti e al mood che più si preferisce, il Movimento ha creato una mappa corredata di una legenda che indica schematicamente i servizi offerti (visita e degustazioni base, street food, masterlcass, musica dal vivo).

“I produttori si sono impegnati per cercare diverse attività”, analizza D’Auria che lancia una stoccata “ma Cantine Aperte rappresenta in primis un momento di avvicinamento al vino e non dovrebbe essere una sagra”.

E se Cantine Aperte in passato potevano essere l’unica occasione per entrare nelle aziende vinicole e scoprire dal vivo quali sono le storie che si celano dietro la nascita di un vino, oggi l’enoturismo è un aspetto ormai assodato della conduzione di una realtà vinicola, sebbene non sempre sia così facile organizzare una visita in cantina.

“L’unico handicap che abbiamo”, ammette il presidente di Mtv Abruzzo “è che nei giorni festivi molte cantine non hanno la possibilità di essere aperte. È un aspetto che si sta migliorando perché chi fa turismo, deve necessariamente garantire un servizio quando le persone sono fuori, e cioè nei weekend e nei festivi. Bisogna lavorare molto, ma credo che oggi le cantine stanno facendo davvero una bella attività”.

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