Enogastronomia 21 Mag 2026 16:21

L’arte entra da Bosco Nestore. A Cantine Aperte due esposizioni

L’arte entra da Bosco Nestore. A Cantine Aperte due esposizioni

NOCCIANO – Passa attraverso l’arte l’invito che i fratelli Stefania e Nestore Bosco, al timone di Storiche Cantine Bosco, fanno in vista della prossima edizione di Cantine Aperte, per vivere un’esperienza legata alla storia, alle tradizioni, alla cultura e al territorio.

L’universo vinicolo di Bosco e il mondo dell’arte sono uniti a nodo stretto da sempre. Non è un caso che uno dei vini di punta dell’azienda, Pan, è vestito con un’etichetta disegnata da Pietro Cascella e donata all’azienda a metà degli anni ’90.

E non è un caso che l’arte pervade anche i cunicoli della cantina che da alcuni anni è divenuto museo etno-antropologico, che la famiglia ha creato con gli oggetti della tradizione contadina abruzzese, radunati e collezionati a partire dai tempi del Covid, da Nestore, alla guida della cantina insieme alla sorella Stefania.

Durante Cantine Aperte, la storica manifestazione enoturistica, che torna il 30 (dalle 15) e il 31 maggio (dalle 10), l’azienda fondata nel 1897 sui colli pescaresi, poi ampliata negli anni ’70 a Nocciano, lì dove si trova ancora oggi, inaugurerà due esposizioni d’arte.

La prima, permanente, dal titolo “Gente d’Abruzzo” è il frutto della donazione all’azienda vinicola delle opere di Mimmo Sarchiapone, grafico, incisore, stampatore calcografico, nato a Pescara nel 1931.

“Si tratta di 26 disegni legati alla civiltà rurale, che ben si sposano con il nostro museo”, spiega Stefania, “installati proprio tra le nicchie del museo”.

La seconda invece, sarà temporanea, e vedrà due grandi opere dell’artista figurativa abruzzese, di Loreto Aprutino, Ester Crocetta, installate in barricaia.

L’immersione nell’arte accompagnerà i tour con degustazione che come sempre verranno proposti e abbinati all’accompagnamento gastronomico a cura di Nicola Genobile.

Il tutto sarà arricchito da un dj set. Per gli amanti della cura del corpo e del make up, sarà possibile scoprire Mostò, una start up di prodotti di bellezza a base del vino Bosco (lip balm, patch e scrub per le labbra).

Protagonista delle degustazioni sarà quest’anno 1897, la linea che ricorda la data di fondazione dell’azienda vinicola e in particolare il Rosè, in stile provenzale, prodotto con uve autoctone che torna dopo qualche anno di stop.

“Abbiamo già molte prenotazioni”, anticipa Stefania, “di gruppi di persone provenienti da fuori regione, ma anche dall’estero. Cantine Aperte è ormai un evento particolarmente atteso e radicato per cui ogni anno c’è sempre una bella risposta”.

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