Alla Fiera dell’Agricoltura di Lanciano il dialogo diretto tra consumatori e agricoltori della Cia
di Giorgia Roca
LANCIANO – Partecipazione attiva e sviluppo delle relazioni sono gli aspetti principali dal punto di vista della Confederazione italiana agricoltori (Cia) Chieti–Pescara a chiusura della Fiera nazionale dell’Agricoltura di Lanciano (Chieti), che ha visto sino all’ultima giornata di ieri un riscontro positivo di pubblico e di presenze produttive più rappresentative del Centro-Sud Italia.
“L’obiettivo era quello di andare oltre la semplice presenza espositiva, creando uno spazio vivo, fatto di prodotti, aziende e confronto diretto. Il feedback è stato molto positivo: abbiamo registrato interesse costante e una partecipazione attenta, segno che quando si parla di territorio e qualità l’attenzione c’è e cresce. Le eccellenze che abbiamo portato, insieme al lavoro delle aziende presenti, hanno trovato un pubblico ricettivo”, racconta il presidente provinciale Domenico Bomba.
Il primo dato che salta all’occhio riguarda l’affluenza di pubblico continua durante tutte le tre giornate dell’evento, a dimostrazione dell’attenzione consapevole che al giorno d’oggi richiama l’agricoltura di qualità, legata ai territori e, quindi, identitaria.
Inoltre, anche la formula scelta per lo stand di Cia Chieti-Pescara si è rivelata strategica, unendo promozione, informazione e coinvolgimento, grazie al contributo delle aziende aderenti, al supporto di Associazione Italiana Sommelier (Ais) Abruzzo e alla collaborazione con Radio Ciao.

Tra le intenzioni iniziali della Confederazione all’apertura della 64esima edizione della Fiera vi era la volontà di far sì che la presenza istituzionale fosse uno stimolo per la creazione di uno spazio vissuto profondamente, in grado di far entrare in contatto il pubblico con le aziende agricole e il loro lavoro quotidiano.
Convertire un momento fieristico in un luogo di relazione, dunque, nel quale sarebbero stati i prodotti ad essere i protagonisti del racconto dell’agricoltura presentata, e il confronto diretto con i produttori, nonché le degustazioni ad hoc, avrebbero valorizzato le eccellenze abruzzesi.
È stato così e molto di più “ed oggi resta perciò la consapevolezza che manifestazioni di questo tipo possano crescere ancora. In futuro sarebbe importante rafforzare ulteriormente il legame tra il mondo agricolo e il grande pubblico, creando spazi ancora più interattivi e momenti di approfondimento capaci di raccontare non solo il prodotto finale, ma anche il lavoro, le difficoltà e le prospettive del settore agricolo – prosegue Bomba – per le prossime edizioni, l’idea è quella di rendere la presenza di Cia ancora più strutturata, ampliando il coinvolgimento delle aziende, dando maggiore spazio ai giovani agricoltori e costruendo un percorso che metta sempre di più al centro il valore economico, sociale e culturale dell’agricoltura del territorio”.
Appuntamenti divulgativi come la Fiera di Lanciano, dunque, rappresentano una vetrina, un’occasione per le imprese di fare rete ma ancor più possono diventare un’occasione stabile nel tempo per favorire il dialogo tra agricoltori, istituzioni e cittadini, è quanto si augurano in Cia Chieti–Pescara per le prossime edizioni.

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