TOMBOLO AQUILANO, ALL’EMICICLO IN MOSTRA I MERLETTI DI MARIA CRISTINA BRAVI
L’AQUILA – Sarà inaugurata domenica prossima, 4 agosto, alle ore 18, presso la Navata Centrale del Palazzo dell’Emiciclo in Via Michele Iacobucci, all’Aquila, la mostra personale di Maria Cristina Bravi dal titolo “La riscoperta di un’arte antica”.
Esperta merlettaia, insegnante di tombolo aquilano ed appassionata studiosa della sua storia e della sua tecnica, anche attraverso l’osservazione di antichi manufatti, la Bravi si appresta a raggiungere il traguardo dei 35 anni di attività legata ad una vera e propria forma d’arte, che ha riportato a nuova vita attraverso il suo laboratorio “Le Mani d’Oro”.
Attività che non ha subìto interruzioni neanche all’indomani del terremoto del 6 aprile 2009, pur con l’inevitabile trasferimento del laboratorio dai locali fino ad allora occupati lungo Corso Vittorio Emanuele ad altre sedi, per giungere a quella attuale di Pettino, in Via Lussemburgo n. 7.
Attraverso i pezzi oggetto dell’esposizione, il visitatore sarà guidato in un percorso che testimonia l’evoluzione dell’artista: dal casuale ritrovamento dei tremila fuselli della nonna, alla nascita di una passione poi trasformata in laboratorio in cui portare avanti la tecnica tradizionale e autentica del merletto aquilano, all’attività di insegnamento volta a tramandarla anche alle giovani generazioni.
Accanto a ciò, il restauro, lo studio e la riproduzione di antichi merletti, ma anche l’attenzione all’innovazione, con l’uso di materiali diversi da quelli del lino e della seta.
Le opere oggetto dell’esposizione saranno accompagnate da fotografie che guideranno il visitatore in un percorso che testimonia l’evoluzione dell’artista.
L’itinerario della mostra comprende anche una piccola esposizione dei lavori del gruppo di studio e ricerca “Le Manucce d’Oro” formato dalle allieve della Bravi.
La proiezione verso il futuro ha spinto l’artista ad aderire ad un progetto più ampio dell’Accademia di arti tradizionali del territorio aquilano “La Sapienza delle Mani”, che nasce dalla esperienza decennale di collaborazione tra artigiani per discipline diverse all’interno delle rievocazioni storiche della Perdonanza Celestiniana.
L’itinerario della mostra consente al tempo stesso di seguire un percorso ideale di rinascita della città, attraverso la riscoperta di un tassello importante, ma ancora troppo dimenticato, della sua storia.
La mostra resterà allestita fino al 18 agosto nei locali della Navata Centrale del Palazzo dell’Emiciclo, tutti i giorni con orario 10-13 e 16,30-20,30.
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