MOSTRA DI PICHELLI E LIBRO DI VIVIANI, DOPPIO APPUNTAMENTO CULTURALE ALL’AQUILA
L’AQUILA – Si intitola “Impalcati di terra. Impalcati di mare” ed è la prima personale delle opere di Rosanna Pichelli, insegnante dell’Aquila, in programma al Palazzetto dei Nobili dell’Aquila dal 27 novembre al 5 dicembre, e accompagnata dalla presentazione di Errata Coccige, raccolta di poesie di Andrea Viviani, docente di Linguistica al Dipartimento di Scienze umane dell’Università dell’Aquila.
I due, dopo un’esperienza comune nell’ambito della formazione dei futuri maestri, proprio all’interno dell’Ateneo abruzzese, offrono così un doppio appuntamento culturale alla città: il primo è con l’inaugurazione della mostra, mercoledì 27 novembre alle ore 18, il secondo è con la presentazione del libro, l’indomani, giovedì 28 novembre alle ore 18, sempre al Palazzetto dei Nobili.
“Quando si porta a conclusione un lavoro di ricerca, qualunque sia il linguaggio utilizzato, scritto, visivo o grafico si diventa spettatori di se stessi e si riflette sul percorso fatto – afferma la professoressa Pichelli, da qualche mese in pensione – . Ho portato avanti negli anni, un lavoro di formazione con i bambini nella scuola primaria e con gli studenti del corso di laurea in Scienze della formazione primaria che ha stimolato la mia sensibilità creativa e arricchito le mie capacità espressive e comunicative”.
“La mia percezione sensoriale ed emotiva sulla realtà delle gru e dei trabocchi si esprime nelle traiettorie che le linee tracciano in uno spazio silenzioso, di attesa, con un tempo che dilata il respiro e lo sospende”, aggiunge.
“Con la mostra ‘Impalcati di terra. Impalcati di mare’ si presenta un percorso di ricerca pittorica che racchiude una ricca panoramica di opere ispirata ad una tematica sicuramente personale, legata al sentimento, alla soggettività di una rappresentazione fortemente centrata su una narrazione di individuale necessità”, scrive la professoressa Donatella Giagnacovo, artista e insegnante.
“Il linguaggio tecnico ed esecutivo, affrontato con sicurezza ed originalità, ci suggerisce che la ricerca dell’autrice è visibilmente praticata e maturata attraverso un’operatività dilatata nel tempo e nello spazio”, fa osservare la Giagnacovo. “Questa narrazione quindi le appartiene e nel suo divenire la mostra come anima viva”.
A recensire il volume di Viviani è invece Roberta Gliubich: “Il poeta – scrive – taglia verbalmente la fiducia cieca che riponiamo nella parola creandovi un varco così che renda possibile il valicarlo, il poter saltare continuamente dalla parola al suo senso, dal senso al suo contesto e dal contesto alla parola”.
Alla presentazione, dialogheranno con Viviani il giornalista Marco Signori e il professor Ugo Fracassa, mentre Ramona Cacciavillani leggerà alcune poesie della raccolta.
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