Cultura 12 Dic 2019 10:08

MUSICA: LA VITA POST-ROCK DI “MYKIMONO”, CONCERTO ALL’IRISH DI PIANOLA

MUSICA: LA VITA POST-ROCK DI “MYKIMONO”, CONCERTO ALL’IRISH DI PIANOLA

L’AQUILA – “Mi ero allontanato dalla musica in senso attivo, per diverso tempo. Poi, un paio di anni fa ho recuperato il progetto di MyKimono; ho ripreso a suonare e sono usciti 5/6 pezzi, arrangiati insieme a Roberto Chiodi. Poi i pezzi sono diventati una decina e ne è uscito fuori anche un disco, ad uso e consumo di una stretta cerchia di persone. In quel disco c’è anche Silent Enemy, la canzone del video, fatto da me con una collezione di immagini senza copyright”.

Marco Maddalena è la voce dei MyKimono che domani, venerdì 13 dicembre alle 21,30 tornano sulla breccia con un live all’Irish di Pianola, all’Aquila.

“Nel tempo, poi, è nata l’esigenza di confonderci un po’ nel rumore, con l’aggiunta di una sezione ritmica (basso e batteria); vivevamo, infatti, una dimensione intimista”, racconta. “Convinti di dover insistere su un livello più fisico, abbiamo contattato Andrea Papa che, a sua volta ci ha suggerito il batterista Alessandro Ximenes“.

“Abbiamo iniziato a suonare in quattro, intorno a marzo 2019, crescendo di giorno in giorno. Un feeling che si è cementato sui pezzi vecchi e che ha dato vita a una mezza dozzina di pezzi nuovi. Un incontro molto fruttuoso, il nostro, pur venendo da mondi diversi: Andrea e Alessandro hanno un trascorso musicale sul versante ‘intelligente’ del metal, con ritmi piuttosto serrati, Roberto ed io veniamo, invece, dal mondo variegato dell’alternative rock, in tutte le sue sfumature. Insomma, siamo un bel miscuglio!”, scherza Marco.

“Venerdì sera suoneremo solo nostri pezzi, non facciamo cover, non ne sentiamo l’esigenza e, qualora venisse, allora suoneremo una canzone che veramente ci rappresenti”.

“Di base, i pezzi sono scritti da me, testo e melodie e poi, attraverso un lavoro progressivo, vengono arrangiati con basso e batteria”.

“In questo concerto – anticipa il cantante – aggiungeremo dei pezzi nuovi alcuni dei quali sono frutto di un momento successivo di scrittura, una scrittura modificata dal fatto che oggi siamo in 4. I primi pezzi, infatti, erano frutto piuttosto di una modalità compulsiva liberatoria ed erano tutti in prima persona”.

“Questi nuovi, pur facendo una riflessione introspettiva, sono impersonali e riflettono una certa dispersione dell’identità generata dalle nuove modalità comunicative. Si tratta comunque di testi ‘in disparte’ rispetto al suono che è il vero protagonista del contenuto emotivo”.

“Suonare dal vivo ci fa bene ma abbiamo l’idea di lavorare più approfonditamente in sala di registrazione per tirare fuori un album”, svela Marco Maddalena. “L’esperienza della registrazione si sta rivelando molto utile in termini di ricerca”.

“Abbiamo appena registrato due pezzi in studio, alla Rec di Fabio Marchetti, uno dei quali finirà su una compilation realizzata, per beneficenza, dall’Associazione nazionale Musicale #nonsiamosoli e, molto probabilmente, stiamo anche finire su una compilation della Donut Records di Bristol”.

“Insomma, sono molto soddisfatto di questa nuova formazione: funziona!”, conclude. Michela Santoro


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