PERCHÉ UNA GUIDA ALLA VISIONE DI YOUTUBE


L’AQUILA – Nel caotico mondo dei social media quello che sfugge, ad uno sguardo superficiale, è che l’apparente caos dei contenuti non è altro che una nuova logica di distribuzione dei contenuti. Allo sguardo di chi è cresciuto con televisione cinema e radio si impongono nuovi percorsi in cui districarsi.

Il caso più chiaro è quello di Youtube (anche Twitch, ma andiamo per gradi), nato come piattaforma di condivisione video e si sta sempre più strutturando come un sistema in cui i content creators fanno del proprio canale un mezzo di espressione che spesso comprende più format e contenuti diversificati pur mantenendo una linearità narrativa (come un canale televisivo, ma più flessibile e allo stesso tempo più coerente).

Se questo modello inizialmente offriva prodotti altamente artigianali e poco qualitativi che compensavano con una estrema modernità e varietà dei format e dei gusti, oggi è possibile vedere prodotti talmente qualitativi da essere non di rado inseriti in programmi televisivi generalisti marcando il passo per la loro qualità superiore rispetto alla media.

Altro elemento saliente è che i format televisivi sono ormai tipizzati sia a livello internazionale sia in termini di tempi e strutture narrative, grazie all’estrema libertà di espressione e ad un sistema pubblicitario asettico e privo di strutture di controllo sui contenuti, in rete, e in particolare su youtube, è sempre più frequente la sovrapposizione di più format o, al contrario, la destrutturazione dei format, entrambi fenomeni che danno vita a nuove forme espressive.

Dal ragionamento fatto risulta necessaria una guida nei meandri del tubo che ci consenta di non limitare la nostra conoscenza ai video virali o agli onnipresenti video dei gattini o dei bambini o dei bambini con i gattini.

Con questo spirito pionieristico, e al servizio delle persone più colpite dal digital divide, vi proponiamo una guida per internauti della rete, che vi trascinerà in un mondo di contenuti nuovi e spesso fatti su misura.

Il meglio, senza il peggio, che Youtube possa offrirci, allargando gli orizzonti verso i creator che l’algoritmo che propone i video consigliati oggi ci nasconde e superando il muro dei video in tendenza che, bontà loro, sono in tendenza grazie al “condividi e metti amen contro questo complotto” o all’infaticabile attività di condivisione e viralità degli adolescenti di oggi (sono stato adolescente anche io ma ormai possiamo smettere di soffrire).

Ma non dimentichiamo che il tubo ha una storia, di più di dieci anni ormai in Italia, quindi oltre a quello che più ci piace e alle novità faremo un tuffo nel passato scoprendo le pietre miliari di Youtube, i video e i canali che hanno fatto la storia. Alessandro Minimo

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