ROSARUBRA, QUANDO L’INCOSCIENZA ROVINA LA FESTA


In Abruzzo ci sono centinaia di aziende vinicole e molte di esse – visitate personalmente – per ragioni orografiche e non solo logistiche, non sono in grado di accogliere il pubblico. La Tenuta Rosarubra, nelle campagne di Pietranico, nell’entroterra pescarese, sembra essere una di queste.

Eppure nella serata di sabato, per l’evento annuale che celebra i propri vini, l’azienda ha accolto centinaia di persone in condizioni di insicurezza.

La causa, gli organizzatori l’hanno imputata ad un acquazzone pomeridiano che ha preceduto l’evento e che ha reso impraticabile un terreno scosceso che per l’occasione era stato adibito a parcheggio.

Con incoscienza e superficialità, infatti, le auto sono state fatte pericolosamente entrare nel parcheggio improvvisato, dove sono rimaste bloccate a causa della forte pendenza e del fondo reso viscido e fangoso.

Alla fine è stato necessario l’intervento di un mezzo cingolato, che da quanto appreso dagli addetti inizialmente era persino con la batteria scarica, per tirare fuori dal prato scosceso le auto rimaste bloccate.

Una situazione da denunciare, non solo per la presunzione e la sciatteria con la quale persino i vertici della Tenuta si sono approcciati al problema, ma per scongiurare che tali situazioni di pericolo si ripetano: le condizioni ambientali vanno tenute in debita considerazione, soprattutto quando si ha a che fare con il pubblico, e l’Abruzzo dovrebbe averlo già imparato!

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