100 DONNE OCCUPANO IL CORSO DELL’AQUILA CANTANDO “LO STUPRATORE SEI TU”


L’AQUILA – Da Valparaíso all’Aquila, passando per le piazze principali d’Italia e d’Europa.

Ieri 19 dicembre nel capoluogo abruzzese è stato realizzato il flash mob “Lo stupratore sei tu”, una particolare forma di protesta contro la violenza sulle donne ideata a metà novembre in Cile (nella foto) ma diffusasi in breve tempo in tutto il mondo.

La manifestazione, organizzata sul Corso Vittorio Emanuele dal collettivo aquilano Fuori Genere, ha visto la partecipazione di un centinaio di donne che, schierate sulla strada e guidate da un tamburo, hanno cantato la versione italiana di Un violador en tu camino, la performance partecipativa di protesta del collettivo cileno Las Tesis, realizzando in tempo reale un lungo striscione recante la scritta “Mai più sole nei tribunali”.

La canzone nasce per porre l’attenzione sulla violazione dei diritti delle donne nel contesto delle proteste che negli ultimi mesi hanno infiammato il Cile.

Anche in Italia il problema dei femminicidi, delle violenze domestiche e degli stupri è sempre più urgente.

In Abruzzo, solo nelle ultime tre settimane, un uomo ha ucciso sua moglie per strada a Torino di Sangro (Chieti); una ragazza è stata trovata seminuda nelle campagne vicino Teramo, dopo un tentativo di stupro; un uomo ha tentato di gettare la propria compagna in un fiume a Pescara; all’Aquila e Teramo due uomini sono stati arrestati per violenze nei confronti delle rispettive compagne. Un bollettino di guerra.

Ad esclusione delle grandi città italiane, L’Aquila è uno dei pochi centri non metropolitani dove è stato organizzato il flash mob. Nel pomeriggio di oggi si replicherà a Pescara, mentre domenica 22 sarà il turno di Chieti.

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