“L’UOMO NERO”, A PIO DI STEFANO L'”AGNESINO” 2019 CON UNA PARODIA SU BIONDI
L’AQUILA – Pio Di Stefano, con il lavoro “L’Uomo nero”, ha vinto l’Agnesino 2019. L’elaborato era abbinato alla Congrega Bar Gran Sasso ed è stato rappresentato questo pomeriggio all’Auditorium del Parco, tutto esaurito fin dall’apertura delle porte per l’ingresso degli spettatori. Per Pio Di Stefano si tratta della terza affermazione, dopo quelle del 2006 e del 2009.
“Sono molto contento, è la terza volta che vinco il premio, ho dato l’opportunità alla congrega di riprendere il Palio”, commenta Di Stefano, “l’opera è una parodia dell’attualità politica, parla di Pierluigi Biondi che è contento di amministrare la città, due uomini si incontrano in piazza Duomo e ironizzano sui rossi, i neri e i biondi, poi arriva il sindaco e gli canta una canzone. Chi è l’uomo nero? Il sindaco, naturalmente!”.
Complessivamente sono stati 12 gli spettacoli ammessi alla finale del concorso d’arte critica della quattordicesima edizione di “Il Pianeta Maldicenza” (sui 18 presentati), tutti messi in scena questo pomeriggio. La durata massima di ogni esibizione era di 6 minuti. Per la quinta volta è stato assegnato il premio all’indimenticabile “badessa” Luciana Cucchiella, andato a ex aequo a L’Aquilano Dop (di Raffaella De Nicola), Scuola Media Dante Alighieri dell’Aquila e a “La fattura” (di Pina Vecchioli), Istituto comprensivo “Comenio” di Scoppito, Scuola media “Jules Verne” di Tornimparte.
Anche quest’anno Il Pianeta Maldicenza, allestito dalla Confraternita dei Devoti di Sant’Agnese e dalle Congreghe agnesine che fanno parte del comitato organizzatore, con il patrocinio e il sostegno del Comune dell’Aquila e della Bper, era mirato a promuovere la conoscenza della tradizione della maldicenza aquilana, intesa non come insulto o pettegolezzo, ma come sana e corretta critica costruttiva e leale antagonismo.
A scegliere i lavori vincitori sono state due giurie, una popolare e una, come accaduto già lo scorso anno, composta da una delegazione di Amatrice guidata dall’ex sindaco della città colpita dal sisma del 2016, Sergio Pirozzi, oggi consigliere regionale del Lazio. Il coordinamento è stato curato da Walter Capezzali. La giuria popolare, invece, è stata composta da rappresentanti dell’Ordine dei Medici dell’Aquila, con la guida del presidente, Maurizio Ortu, e il coordinamento di Amedeo Esposito.
L’organizzazione degli spettacoli e la regia sono stati curati da Marisa Mastracci, della compagnia teatrale “La Bottega dei Guitti”.
Il saluto iniziale è stato portato dal presidente della Congrega dei Devoti di Sant’Agnese, Angelo De Nicola (il presidente onorario della confraternita è Tommaso Ceddia) e da Umberto Pilolli, presidente emerito della congrega “Balla che te passa”. Per il Comune dell’Aquila è intervenuto il vice sindaco Guido Liris, era presente anche l’assessore Monica Petrella.
La proclamazione dei vincitori è avvenuta successivamente fuori l’Auditorium del Parco, dove il vice sindaco e il consigliere regionale del Lazio, Pirozzi, hanno consegnato l’Agnesino e il Labaro del Palio di Sant’Agnese rispettivamente all’autore che si è aggiudicato il primo posto e alla confraternita abbinata.
Dallo scorso anno l’Agnesino è intitolato all’indimenticabile Ludovico Nardecchia, fondatore del festival “Il Pianeta Maldicenza” e uomo chiave per la riscoperta e il rilancio della tradizione aquilana di Sant’Agnese.
La serata è stata allietata dalla musica della Jazz Band Trio, formata da Paolo Evangelista, Leonardo Cappelli, Gino Mancini e Carlo Morelli.
Grandi protagonisti al Parco del Castello, dove quest’anno si è svolta la consueta festa conclusiva del Pianeta Maldicenza, gli uomini dell’Ana-Gruppo Alpini “Michele Iacobucci” dell’Aquila, che hanno preparato il Vin Brulè; i dolci di Sant’Agnese preparati dal Club Devote di Sant’Agnese, le leccornie (compresa la “carne aj zippu” cotta su un grande falò) del Gruppo di Tornimparte, e soprattutto “La Treccia di Sant’Agnese”, il dolce ufficiale, allestita, su loro ricetta, dagli studenti dell’Istituto Alberghiero dell’Aquila-
Il concorso d’arte critica ha concluso la 14esima edizione del festival il Pianeta Maldicenza.
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