A SAN BASILIO LA STREET ART RACCONTA LA STORIA DELL’AQUILA, TRA PASSATO E FUTURO


L’AQUILA – Un murales di cento metri quadrati nel centro storico della città, che racconta la storia antica e recente dell’Aquila, dall’arte medievale al sisma, sino ai simboli della ricostruzione.

Questo il risultato del progetto “San Basilio Art Village”, creato dall’associazione Art Village e sviluppato dagli artisti Stefano Divizia, Daniele Giuliani e Andrea Panarelli, presentato stamattina con una cerimonia inaugurale presso il dipartimento di scienze umane dell’università dell’Aquila in piazza San Basilio.

Presenti all’evento, oltre agli autori dell’opera,  il presidente dell’associazione Art Village Fabrizio Pandori, il rettore Edoardo Alesse, l’assessore comunale alle politiche giovanili Maria Luisa Ianni, la consulta giovanile comunale con il presidente Mario Schettino ed il vicepresidente Stefano Vecchioli.

Nei giorni dell’anniversario della caduta del muro di Berlino l’opera, realizzata utilizzando una tecnica di pittura a secco senza l’utilizzo di bombolette spray, vuole essere un esempio di come non sempre i muri sono simbolo di divisione e conflitto, ma grazie all’arte possono diventare uno specchio sul mondo, una tela sulla quale creare ed esprimere un’idea, un messaggio, un pensiero diverso.

Il murales nasce all’interno dell’area di San Basilio, che grazie alla presenza dell’università, è diventato negli ultimi anni un importante punto di riferimento per i giovani del capoluogo.

“Questo polo rappresenta un punto di aggregazione molto importante per la città”, ha commentato il rettore Edoardo Alesse.

“Vogliamo creare nel medio-lungo termine residenze studentesche e una biblioteca all’avanguardia, aperta a tutta la comunità, per renderlo ancor di più un fiore all’occhiello dell’università e la città”.

Molto soddisfatto anche il presidente dell’associazione Art Village, ideatrice del progetto, Fabrizio Pandori: “Tutto è nato perchè quest’area ha un significato speciale per l’associazione – ha ricordato – . L’università i questi anni ha concesso una rivitalizzazione di tutto il comparto urbano: noi grazie a questo impulso, abbiamo focalizzato la nostra attenzione sull’organizzazione di eventi e iniziative culturali, affinchè la socialità fosse il primo tassello per una rivitalizzazione ancor più importante, e questo progetto è parte di questo percorso”

Pandori ha poi svelato quella che sarà la fase successiva del progetto.

“Il prossimo step prevede, in accordo con l’università, la riqualificazione delle mura circondariali presso il dipartimento di economia. Verranno previste porzioni di muro destinate ad aspiranti writer, che potranno così dar sfogo alla propria creatività, e al vincitore del contest di street art creato da noi in onore delle vittime del Pollino, gli artisti Carlo Maurici e Valentina Venditti, che diedero il loro contributo artistico alla città grazie al murales presente al sottopassaggio della Fontana Luminosa. Attraverso una call che l’associazione sta facendo in questi giorni, verrà scelto il bozzetto vincitore che potrà realizzare su muro la propria opera. La rimanente porzione di muro sarà infine destinata a writers di fama nazionale ed internazionale”.

“Un’iniziativa straordinaria, che mira a valorizzare i giovani artisti e che, nello stesso tempo, fornisce un contributo di spessore alla rinascita dell’Aquila anche con questo tipo di arte, moderna, nuova, grintosa che mira a rinfrescare il contesto urbano da parte dei giovani”, ha commentato l’assessore alle politiche giovanili Maria Luisa Ianni.

“I giovani devono essere gli attori principali della rinascita della città e del territorio, e la realizzazione di questo progetto, brillante e costruttivo, è la conferma delle grandi potenzialità che hanno le nuove generazioni nella nostra città”.