A SANTO STEFANO DI SESSANIO COL TEPORE PRIMAVERILE È GIÀ PIENONE


SANTO STEFANO DI SESSANIO – Temperature da prima “vera” domenica di primavera ed ecco riempirsi i borghi abruzzesi. A Santo Stefano di Sessanio, 1.200 metri sul versante aquilano del Gran Sasso, una piccola ondata di turisti ha preso d’assalto viuzze, sdruccioli e piazzette.

Posti a sedere introvabili in ristoranti e locande e già si pensa alla stagione estiva, con lo sguardo alla torre medicea, simbolo del paese, buttata giù dal terremoto e ora in fase di ricostruzione a dieci anni di distanza.

Anche grazie all’opera di recupero di gran parte del borgo da parte di Daniele Kihlgren, imprenditore italo-svedese, il borgo di Santo Stefano di Sessanio da circa un decennio si distingue, nel panorama italiano, per un progetto inedito di tutela del territorio e del patrimonio storico.

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