ABRUZZESI NEL MONDO, IL RICORDO DI ANGELO DE BARTOLOMEIS A DIECI ANNI DALLA SCOMPARSA


L’AQUILA – A dieci anni dalla scomparsa di Angelo De Bartolomeis è ancora profonda la tristezza e la commozione in Abruzzo e nel mondo dell’emigrazione.

Fondatore e direttore del periodico La Voce dell’Emigrante e presidente del Premio Internazionale Emigrazione, è stata una personalità indiscussa della cultura regionale, specie nel campo dell’emigrazione.

In questi giorni, a dieci anni dalla scomparsa, in molti lo ricordano tra le Associazioni di abruzzesi del mondo, non solo per essere stato un alacre promotore culturale, quanto per aver aperto, attraverso le pagine del periodico che ha diretto sin dalla fondazione, uno spaccato sul mondo dell’emigrazione nel quale ha saputo indagare con competenza e passione.

Docente per moltissimi anni alla Scuola Media “Giuseppe Capograssi” di Sulmona (L’Aquila), Angelo De Bartolomeis ha svolto l’attività di insegnante con zelo, competenza e passione educando i giovani allievi al rispetto della persona, ad apprezzarne i valori etici e morali che sono alla base dell’individuo, al coraggio e alla lealtà. L’entusiasmo e le motivazioni che metteva nel suo lavoro li ha trasmessi nei suoi ragazzi.

L’Abruzzo deve forte riconoscenza ad Angelo De Bartolomeis. Sin dal 1974 il giornale ha lavorato “gomito a gomito” con enti e istituzioni, come la Regione Abruzzo e il Ministero degli Affari Esteri, i cui rappresentanti hanno sempre presenziato ai suoi periodici convegni annuali di studio sull’emigrazione. Ha dato indicazioni indispensabili alle varie istituzioni affinché i vari interventi legislativi sul tema dell’emigrazione fossero sempre più vicini e rispondenti alle esigenze dei tanti connazionali nel mondo.

Ma va ancor più al merito del prof. Angelo De Bartolomeis l’aver arricchito la ricerca e la conoscenza del mondo dell’emigrazione italiana attraverso i talenti che essa ha nel corso degli anni espresso nel giornalismo, nella saggistica, nella letteratura – narrativa e poesia, edite ed inedite – e nelle arti figurative e scultoriche, dando vita (nel 1977) al Premio Internazionale Emigrazione, giunto nel 2008 alla sua XXXII edizione e all’Onorificenza Onore al merito conferita ai tanti abruzzesi affermatisi all’estero in molteplici campi di attività.

Il Premio, in più d’un trentennio di successi ininterrotti, si è dunque giustamente affermato come uno degli appuntamenti culturali più interessanti in Italia, se non il migliore in assoluto. Tutte le edizioni del Premio, infatti, hanno visto protagonisti personalità del mondo politico, scientifico, letterario ed artistico, come della stampa internazionale, tutte impegnate nel campo dell’emigrazione. Tra gli artisti e critici d’arte che hanno preso parte alle annuali rassegne promosse dall’associazione presieduta da Angelo De Bartolomeis si ricordano Enzo Benedetto, Carlo Fabrizio Carli, Remo Brindisi, Salvatore Emblema.

Resta il sogno di Angelo De Bartolomeis di costituire un Centro Studi e di Documentazione Internazionale dedicato all’emigrazione in grado di valorizzare un inestimabile patrimonio di cultura e di valori.