ABRUZZOBNB: “NO AI VOUCHER PER LE COLAZIONI NEI BAR, FEBBO METTE KO LA QUALITÀ DEI B&B”


L’AQUILA – “L’assessore regionale al Turismo Mauro Febbo con una delibera di Giunta ha messo k.o. la qualità dell’accoglienza familiare dei b&b. Con la delibera si intende liberalizzare e legalizzare, e questo senza applicare nessun controllo né formale né oggettivo, l’istituzione del voucher per mandare gli ospiti dei b&b a far la colazione nei bar”.

A sostenerlo è Lucia Simioni, presidente della neonata Associazione Abruzzobnb.

“Da mesi la nostra associazione sta cercando di mettere mano, in collaborazione con le Istituzioni locali, alla disastrosa situazione della categoria dei b&b in Abruzzo, lasciata per decenni dalle varie amministrazioni e dalle strutture tecniche che si sono succedute in uno stato di totale di anarchia e confusione – sottolinea – . Da tempo, inoltre, la nostra associazione chiede una nuova legge organica sui b&b che sia al passo con i tempi e in linea con le leggi che disciplinano il tema nelle regioni limitrofe e in tutta Italia, visto che l’attuale legge è ancora la 78/2000 che ha quasi 20 anni”.

La Simioni torna anche sulla nuova regolamentazione per i b&b che prevede l’iscrizione al registro Nias (Notifica inizio attività sanitaria).

“La Regione con i suoi apparati tecnici Turismo e Salute ha deciso d’imperio di applicare ai B&B una regolamentazione più coercitiva rispetto alla precedente e ha imposto di propria totale iniziativa di obbligare i b&b, in linea con una particolare interpretazione della legge, all’applicazione di una norma europea (il regolamento Ue 2004/852), con particolare riguardo all’iscrizione al registro Nias, sottoponendo i b&b ad un autocontrollo Haccp alla stregua di un bar, un ristorante, un albergo, con in più l’obbligo della frequenza di un corso di igiene alimentare per l’acquisizione di un patentino di igiene, e tutto questo per servire una semplice colazione anche solo con prodotti confezionati”.

La Simioni sottolinea anche la “contraddizione” tra il sottoporre i b&b a una rigida regolamentazione per servire le colazioni e il via libera successivo da parte della Regione ai voucher per le colazione nei bar.

“Insomma dal nulla totale alla regolamentazione più severa, come poche altre regioni italiane applicano – aggiunge – . E tutto questo perché così facendo è stato più semplice reprimere e mettere in crisi una categoria piuttosto che perderci del tempo per trovare soluzioni condivise con gli operatori aprendo un tavolo tecnico con le Associazioni di categoria”.

“Oltre a ciò il nuovo assessorato al Turismo intende liberalizzare e legalizzare, e questo senza applicare nessun controllo né formale né oggettivo, l’istituzione del voucher , aggirando così tutti quegli impicci fastidiosi dei controlli igienici da parte della Asl a scapito degli operatori che per servire ai propri ospiti la colazione a casa sono obbligati a ad adempiere a mille obblighi – prosegue – . Ci chiediamo a questo punto il perché di questa decisione che la Regione intende adottare e che senso abbia a questo punto aprire un B&B, che significa struttura familiare che offre pernottamento e prima colazione, quando si decide di fare in realtà l’affittacamere, mandando gli ospiti al bar a fare colazione? Quali vantaggi ne traggono gli operatori che usufruiranno dei voucher economici ? Forse solo vantaggi fiscali? Perché penalizzare così fortemente i gestori che invece vogliono servire la colazione all’interno della loro casa, fare accoglienza di qualità, offrire un servizio di assistenza e di promozione autentica del territorio?”.

“La nostra associazione numerose volte ha chiesto un incontro con il nuovo assessore Febbo che non ci ha dato un riscontro. Ci vediamo perciò costretti a fare una dichiarazione pubblica nella speranza che l’atto che la Regione sta avallando con l’istituzione del voucher, che penalizzerà anche a livello concorrenziale chi lavora con qualità e professionalità con regole stringenti e impegnative, venga sospeso e ridiscusso con la categoria – conclude la Simioni – . La nostra associazione chiede maggior rispetto e regole condivise e uguali per tutti”. (m.gal.)