Addio a Luigi Cataldi Madonna, protagonista del mondo vinicolo abruzzese
OFENA – È morto, vinto da una malattia, Luigi Cataldi Madonna, dell’omonima azienda vinicola di Ofena (L’Aquila). Il professore – come tutti lo chiamavano considerando la sua carriera accademica all’Università dell’Aquila – aveva raccolto l’eredità del nonno, il barone che si chiamava come lui e che aveva iniziato a produrre vino nel 1920.
Dopo essere passata nelle mani del padre Antonio, fu Luigi a condurre l’azienda ai livelli in cui è oggi, portandola fuori dai confini locali e ad una produzione che si attesta attorno alle 230mila bottiglie.
L’azienda Cataldi Madonna, a Ofena (L’Aquila), dal 2019 è nelle mani di Giulia, quarta generazione che sta puntando sull’enoturismo, ha riaperto lo storico palazzo di famiglia al centro del paese e avviato la completa ristrutturazione della cantina.
Di profonda cultura – non solo enologica – il professore era abituato a parlare senza peli sulla lingua e aveva abituato a provocazioni che spesso dividevano ma offrivano sempre dei grandi spunti di riflessione. A lui si deve, tra le altre cose, la riscoperta del Pecorino di cui, proprio in un’intervista a Virtù Quotidiane, parlò lungamente a proposito della contesa sulla primogenitura con le vicine Marche, e la valorizzazione del Cerasuolo e del vino rosa in generale, a cui insieme a Giulia ha anche dedicato un libro.
I funerali domani, martedì 9 dicembre alle ore 15,30 nella chiesa di San Franco a Francavilla al Mare (Chieti).
A Giulia e all’intera famiglia le condoglianze della redazione di Virtù Quotidiane.
I messaggi di cordoglio
“Oggi l’Abruzzo perde una figura di riferimento assoluto nel mondo del vino e dell’agricoltura. L’amico Luigi lascia un vuoto profondo non solo nella sua famiglia e nella comunità di Ofena, ma in tutta la nostra Regione, che grazie alla sua visione ha saputo raccontarsi e crescere nel panorama enologico nazionale e internazionale”.
Così il vice presidente della Regione Abruzzo e assessore all’Agricoltura Emanuele Imprudente.
“Professore, viticoltore, intellettuale, innovatore, Luigi è stato tutto questo e molto di più. Con il suo lavoro ha saputo interpretare la terra d’Abruzzo con rigore, passione e spirito critico, valorizzando un territorio straordinario”.
“Ha contribuito in maniera decisiva al rilancio del Cerasuolo d’Abruzzo e alla scoperta del Pecorino, vitigno che oggi rappresenta una delle grandi eccellenze della nostra Regione. Il suo lavoro ha mostrato come l’agricoltura possa diventare motore di crescita, tutela del territorio e cultura”.
“La mia più sincera vicinanza alla figlia Giulia e a tutta la famiglia Cataldi Madonna. Buon viaggio, Professore. L’Abruzzo ed io ti saremo sempre grati”, ha concluso Imprudente.
“A nome della municipalità e mio personale, esprimo sentimenti di profondo cordoglio per la prematura scomparsa di Luigi Cataldi Madonna. A lungo docente del nostro Ateneo, con l’azienda fondata dal nonno che ha portato avanti per vent’anni prima di passare il testimone alla figlia Giulia, ha scritto una pagina importante per la viticoltura abruzzese. Il suo ricordo sarà indelebile per generazioni di studenti, per l’intero mondo produttivo che ha visto in lui un punto di riferimento e per tutti gli abruzzesi che hanno apprezzato e apprezzano i suoi vini, che è stato capace di far conoscere ben oltre i confini regionali. Ai suoi cari giungano le nostre condoglianze”. È il messaggio del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.
“Profondo cordoglio per la prematura scomparsa di Luigi Cataldi Madonna, uno dei pionieri della viticoltura abruzzese. A lui si deve la riscoperta e la valorizzazione di vitigni autoctoni che sono diventati simbolo della regione Abruzzo nel mondo. Grazie al suo lavoro, alla sua passione e alla sua visione ha saputo unire tradizione e innovazione, dimostrando come l’agricoltura possa essere motore di sviluppo del territorio. Resterà un importante punto di riferimento per le future generazioni. Alla figlia Giulia e a tutta la sua famiglia la mia vicinanza”. Così in una nota il sottosegretario di Stato al ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e Foreste, Luigi D’Eramo.
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