AGENZIE DI VIAGGI IN PIAZZA A PESCARA, “REGIONE HA DISATTESO IMPEGNI PRESI A MAGGIO”


PESCARA – I titolari delle agenzia di viaggio abruzzesi scendono in piazza per protestare contro la mancanza di sostegni verso uno dei settori più colpiti dall’inizio dell’emergenza Covid che rischia il collasso economico. L’appuntamento è fissato per domani, martedì 27 ottobre a Pescara, dalle ore 10.

“Siamo molto deluse dalle promesse disattese della Regione che non ha ancora onorato gli impegni presi a seguito della scorsa manifestazione di protesta di maggio scorso (nella foto, ndr). Sono mesi che attendiamo che vengano erogati i tremila euro destinati alle nostre attività come forma di ristoro per i mancati guadagni”, dicono quasi in corso Annalisa De Luca, Emanuela Placido e Patricia Parisi, responsabili del direttivo delle agenzie di viaggio indipendenti.

“Ci saremmo aspettati che, sia a livello governativo che a livello regionale, le istituzioni ci supportassero con interventi sicuri e immediati che ci consentissero almeno di sostenere le spese vive tipo utenze affitti, tasse locali. Invece – fanno osservare -, poco o nulla è stato fatto finora a sostegno dell’intera categoria. Una categoria che, a differenza di altre, è ancora ferma al palo come il primo lockdown, abbiamo subito e continuiamo a subire una miriade di annullamenti di viaggio, cancellazione dei  voli, rientro con emissione di nuova biglietteria, attività che rendono di fatto inutile e improduttiva la nostra apertura”.

“Tutte le agenzie purtroppo lamentano una perdita di almeno il 90 per cento degli incassi, anche nei mesi estivi appena trascorsi, con i viaggi a lungo raggio di fatto bloccati, così come sarà anche per la gran parte del 2021. Anche l’Europa è messa malissimo e le previsioni sono drammatiche”, spiega Carla Ferraro, titolare dell’agenzia di viaggi Sì Viaggiare dell’Aquila, in attività da oltre trent’anni, da qualche mese nella sede di via Castello, dopo i diversi traslochi post-sisma.

“Si sta chiedendo a gran voce a livello nazionale lo stato di crisi del turismo, insieme a agenzie, tour operator e tutto l’indotto che ne deriva. Il reddito d’emergenza – conclude la Ferraro -, al momento, sembra essere l’unica soluzione”.

Le agenzie di viaggio, già il 2 marzo scorso, hanno organizzato una manifestazione nazionale, a Roma, per sollecitare il Governo a introdurre strumenti di sostegno verso il  settore turistico che rappresenta il 13 per cento del Pil nazionale e che ha visto l’Italia nella prima fase dell’emergenza, al centro della pandemia mondiale, tra i paesi sconsigliati dall’intero pianeta. Un’emergenza che per le agenzie di viaggio non si è mai arrestata perché l’incremento del turismo di prossimità, che pure ha fatto registrare flussi turistici importanti tre le regioni del paese, rappresenta una piccola percentuale del lavoro complessivo della categoria.

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