BAR RIAPERTI IN ABRUZZO: ENTUSIASMO A PESCARA, SOTTOTONO L’AQUILA E TERAMO


PESCARA – L’Italia entra in zona gialla e Pescara subito si rianima. Questa mattina le strade del capoluogo adriatico sono tornate ad essere puntellate di tavoli e sedie. Bar e ristoranti non hanno perso un istante e hanno approfittato subito della prima giornata dopo mesi di chiusure o al massimo di solo asporto, per poter riaprire le proprie porte ai clienti con il servizio consentito nei locali fino alle 18.

Complice anche l’occupazione del suolo pubblico gratuita fino a marzo prossimo, decisa dall’amministrazione comunale, tutti i gestori hanno immediatamente posizionato i propri tavoli all’aperto, restituendo quella vivacità che caratterizza la città con il distretto food and beverage più grande d’Abruzzo. I pescaresi hanno risposto positivamente dimostrando la voglia di concedersi una colazione, un aperitivo o anche un pranzo fuori.

Meno euforica la situazione a L’Aquila e Teramo, dove non tutti hanno deciso di riaprire e quelli che lo hanno fatto si aspettavano di più. Nel capoluogo di regione molto frequentati i bar in zone di passaggio e trafficate, meno quelli in vie secondarie.

Poca gente a Teramo, dove è raro vedere clienti al bancone, più frequente che gli avventori consumino al tavolo, forse anche per un diffuso sentimento di prudenza. (m.sig. – fab.i. – m.p. – v.m.)

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