B&B: FEBBO, “NESSUN PASSO INDIETRO SUI VOUCHER PER LE COLAZIONI, STIAMO LAVORANDO A UNA LEGGE ORGANICA”


L’AQUILA – “Stiamo lavorando a una legge organica per i b&b e alla semplificazione della regolamentazione sanitaria, ma non abbiamo intenzione di eliminare i voucher per le colazioni nei bar”.

L’assessore regionale al Turismo Mauro Febbo replica così agli attacchi arrivati nei giorni scorsi dal presidente dell’associazione AbruzzoBnb Lucia Simioni che ha sottolineato come i voucher penalizzino a suo avviso la qualità dell’accoglienza familiare delle strutture.

“Non esiste alcuna delibera, ma una proposta di delibera – aggiunge Febbo – . I b&b sono oltre 1.300 in Abruzzo e hanno un ruolo importante nella ricettività abruzzese. L’associazione ne rappresenta una minoranza. È sicuramente sempre un’associazione di cui bisogna tener conto, ma ci sono altri che hanno una posizione completamente diversa da quella dell’associazione e tutti vanno ascoltati. Ci sono alcuni b&b, ad esempio, che non possono fornire la colazione, perché magari i gestori hanno camere in una struttura nella quale non risiedono. E allora in quel caso come si fa a fornire il servizio della colazione? Con i voucher”.

“In tutta Italia ci sono due opzioni: o si fornisce la colazione maneggiando i prodotti o si dà il voucher – fa osservare l’assessore – . Se si forniscono i prodotti, ci si deve però adeguare alle norme sanitarie necessarie che da noi hanno una forma molto semplificata. Le norme sanitarie sono a tutela dell’immagine dei b&b, ma anche e soprattutto della salute dei cittadini”.

Febbo sottolinea che a richiedere il voucher sono stati molti operatori, in occasione di un’assemblea pubblica organizzata a Pescara cui hanno preso parte tantissimi gestori di b&b.

“La proposta di delibera è stata discussa con tutti i b&b in quella occasione nella quale abbiamo invitato i 1.300 operatori che abbiamo censito – precisa – . C’erano due fronti, come in tutte le cose, alcuni erano a favore, altri contro. Io sono d’accordo con loro sul fatto che i voucher penalizzino la qualità, ma per quella fetta importante che non riesce a fornire la colazione come si fa? Abbiamo agevolato al massimo la certificazione sanitaria, appunto perché vorremmo che tutti fornissero la colazione con prodotti locali”.

L’associazione ha inoltre chiesto una nuova legge organica sui b&b, che sono regolamentati ancora dalla 78/2000 . “Che bisogna fare una legge lo sappiamo e ci stiamo lavorando – sottolinea l’assessore – . Per il momento abbiamo trovato una delibera di Giunta fatta a tempo scaduto lo scorso anno a dicembre. Mi dicono gli uffici, peraltro, che a ispirare quella delibera tanto contestata sono stati proprio i componenti dell’associazione. Abbiamo preso le istanze di tutti durante l’assemblea pubblica e adesso ci stiamo lavorando. Ribadisco, comunque, che non è possibile eliminare i voucher e non si elimineranno. Quando saremo pronti incontreremo anche l’associazione per parlarne”.

Febbo conclude precisando che il vero problema è il comportamento dei vari uffici sanitari regionali “che applicano misure diverse. Abbiamo chiesto ai nostri uffici sanitari di uniformarsi a ciò che fanno le altre regioni”. (m.gal.)

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