Cronaca 17 Set 2017 18:55

CACCIA AL VIA TRA LE POLEMICHE IN 11 REGIONI, ANCHE DOVE MANCA PIANO FAUNISTICO

CACCIA AL VIA TRA LE POLEMICHE IN 11 REGIONI, ANCHE DOVE MANCA PIANO FAUNISTICO

ROMA – Al via, dopo le preaperture di inizio mese, la stagione della caccia. Col via libera alle doppiette tornano anche le polemiche, quest’anno accentuate perché l’attività venatoria si esplica su territori già martoriati da siccità e incendi, che spesso hanno già messo Ko la fauna.

”Undici regioni – sottolinea la Lipu, lega italiana protezione uccelli – con piano faunistico venatorio assente o scaduto da tempo e cinque specie globalmente minacciate ancora cacciabili: sono l’emblema di una stagione di caccia che, oltre alle conseguenze di incendi e siccità, parte all’insegna di infrazioni, assenza dello Stato e gravi carenze regionali”.

”Da oggi i cacciatori italiani – commenta Massimo Vitturi, responsabile Lav (Lega anti vivisezione) Area Animali Selvatici – potranno uccidere fino a 500 mila animali ogni ora, 139 al secondo di ogni giornata venatoria. Una vera e propria strage causata per puro divertimento, complici le Regioni e il Governo che, pur avendone la possibilità legale e la responsabilità scientifica, non hanno fatto nulla per rinviare questa stagione venatoria”.

“Grazie al silenzio-assenso del ministro Gian Luca Galletti e del governo tutto, premier compreso riparte il rito di sangue delle doppiette”, tuona l’Enpa, che annuncia di aver raccolto, attraverso i canali web dello stesso Ente nazionale Protezione Animali, 300mila firme per fermare ”il rito di sangue delle doppiette”.

Intanto, il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri ha impartito disposizioni a tutti i reparti territoriali e alla specialità forestale, che si avvale dell’ausilio di 83 Gruppi e circa 1000 tra Comandi stazione e Nuclei Tutela Biodiversità, affinché vengano intensificate le operazioni di controllo sull’attività venatoria e soprattutto quelle di prevenzione e contrasto al bracconaggio.


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