CAMIONISTA BELGA SI INNAMORA DI NAVELLI E APRE UN B&B: LA STORIA STRAORDINARIA DI CHRISTEL


NAVELLI – Qualcuno dice che nella vita non bisogna fermarsi mai, che il mondo è la nostra casa e bisogna viverlo ogni attimo. Ma c’è anche chi, alla frenesia della vita attuale preferisce il cantuccio appartato in un angolo di paradiso. C’è poi chi vive entrambe queste nature che non sono altro che due facce della stessa medaglia. In fin dei conti, quello che ogni essere umano cerca fin dalla notte dei tempi è proprio una casa, che sia il mondo o un porto.

Chi sembra impersonare perfettamente questa che è una dicotomia solo all’apparenza è Christel Jasperse che, dopo una vita molto particolare e sempre in movimento, in cui la sua casa era proprio il mondo, è arrivata tanti anni fa dal Belgio nelle terre abruzzesi per fare parapendio.

Christel è la stessa donna che ha scelto di ricostruire la propria esistenza in Abruzzo e più precisamente a Navelli (L’Aquila) dove oggi gestisce il bed and breakfast “Sotto le Volte”, dentro casa sua.

A farle compagnia in questa avventura due gatti e un cane e i tanti ospiti, soprattutto stranieri, che l’hanno conosciuta anche grazie a un programma televisivo di una emittente belga, una sorta di 4 Hotel di Bruno Barbieri, andato in onda nel 2013, al quale Christel chiese di partecipare come concorrente un po’ per caso e che, alla fine, vinse, con enorme emozione, su altre tre attività ricettive.

Nata ad Hoevenen, paesino del Belgio nella provincia di Anversa, a tre chilometri dalla frontiera olandese, Christel racconta a Virtù Quotidiane della sua infanzia felice in una grande casa in aperta campagna e della sofferenza e della fatica di quando, a 18 anni, dovette trasferirsi in un piccolo appartamento.

“La mia reazione spontanea è stata chiamare le mie figlie Silvana, oggi abitante della selva, e Barbara, per mantenere viva la speranza di tornare alla natura selvaggia!”, scherza.

Dopo il divorzio, Christel si trova a doversi reinventare completamente e con due bambine piccole si rimbocca le maniche e, per una serie di rapide casualità, inizia a fare l’autotrasportatrice sui camion, una delle sue passioni fin da piccola, per diverse ditte, italiane e straniere.

Christel racconta che deve molto a questo lavoro che le ha tolto e, allo stesso tempo, dato tanto: nonostante le difficoltà dei lunghi viaggi e del dover lasciare le sue bimbe per intere settimane, fare la camionista le ha permesso di vivere dignitosamente, far studiare le sue figlie, non scendere mai a compromessi e, soprattutto, le ha permesso di comprare quella che poi è diventata la sua casa. “Il lavoro è libertà. Eppure mi mancava un luogo dove illudermi di avere un approdo”, dice.

Sedici anni sui camion e lo stress che le stava provocando diversi problemi di salute le danno il là per cambiare ancora una volta vita, spronata da suo fratello e da due suoi cari amici e dall’autenticità di un territorio, come quello abruzzese, rurale, vero, non artificiale. “Solo dopo aver lasciato il lavoro, mi resi conto che ogni singola notte prima della partenza, era per me come una perenne notte prima degli esami”, ammette Christel.

E così, nel 2007, inizia il non semplice iter burocratico per aprire il suo B&B in quella casa che aveva comprato anni prima, e dove lei, invece di vedere il rudere che era, aveva immaginato tanto spazio, tanta gente, quasi come fosse una visione.

“All’inizio è stato molto difficile da mantenere perché”, racconta Christel, “questo posto è poco turistico, ma ha un potenziale storico, architettonico, naturale e un patrimonio enogastronomico infiniti, purtroppo ancora mal sfruttati”.

Secondo Christel, infatti, “forse ci vorrà ancora del tempo affinché nella psiche delle persone il ricordo vivo della vita disagiata e della povertà del passato lascino il posto alla consapevolezza della ricchezza e dell’unicità di questi luoghi, in cui c’è tutto a portata di mano”.

E in effetti, non è ovunque che si può aprire la finestra all’alba e trovarsi davanti il panorama della piana di Navelli, andare a letto con il canto del gufo e vedere le mucche con i propri vitelli che pascolano insieme su un prato.

La casa dove Christel vive e ha aperto la sua attività è una chicca, un pezzo di storia. Durante i lavori di restauro è stata ritrovata un’incisione su una pietra al primo piano che porta la data 1606.

“Ciò vuole dire che 400 anni fa, questa casa è stata scavata nella roccia viva”, spiega fiera la sua proprietaria, “roccia che è la stessa di oggi perché la costruzione si perde nei suoi spuntoni”.

Sono state ritrovate, da un lato, la stalla degli asini e, dall’altro, una cantina per il vino. E ancora, le scale in pietra, il grande bollitore del mosto, è stata dura mantenere la storia e renderla viva ma Christel, seguendo esclusivamente le sue regole, ci è riuscita.

Il gioco delle luci e degli spazi rendono la sua casa un gioiello e per questo Christel si batte giornalmente affinché arrivi la consapevolezza di ritrovare la cultura delle radici profonde e delle tradizioni di questi posti unici.

Christel ha arredato la sua casa con uno stile molto particolare, completamente suo. I colori sono quelli della pietra e del legno al naturale, le tante piante che crescono rigogliose e scendono dal soffitto danno al salottino una vena magica. Si vede il cielo dal lucernario e la scala centrale sale fino a scoprire stanze su ogni lato.

L’atmosfera è calda, familiare, in un luogo in cui gli ospiti le dicono spesso di essere in vacanza ma di sentirsi liberi come a casa. In questo modo è diventata consapevole di aver dato vita non solo al suo approdo ma anche quello di tanti viaggiatori che si trovano talmente a proprio agio da sentirsi a casa loro.

“I miei clienti sono la mia droga”, dice Christel, “quando la mia casa è piena, sento l’energia che circola e se un mio ospite resta 17 giorni qui, prolungando di volta in volta il suo soggiorno, allora vuol dire che in questi posti c’è da fare, da vedere, da vivere. Chi viene dall’estero non ha più certe cose nella propria vita quotidiana e quando arriva qui resta sbalordito e ammaliato, sai da cosa? Dall’autenticità e dalla semplicità”.

Questa è Christel, che impersona l’autenticità che in Abruzzo ha trovato tanti anni fa e che regala con il suo B&B “Sotto le Volte” a coloro che ospita, chiudendo il suo cerchio e tornando alle sue origini, rurali e vere e che ha lasciato in Belgio per ritrovare nelle terre abruzzesi.