CINGHIALI: COPAGRI SOLLECITA REGIONE PER ABBATTIMENTI E ACCUSA GLI ATC


TERAMO – Sabato 1 luglio scorso il Tar Abruzzo ha emesso una sentenza di sospensiva della delibera della Giunta regionale 224 del 28 aprile 2017 sulla “Organizzazione delle attività di controllo delle popolazioni di cinghiale (sus scrofa) – articolo 19 legge 157/1992 – approvazione ed adozione”, accogliendo il ricorso presentato dai comitati di gestione degli Ambiti territoriali di caccia “Vomano” e “Salinello”, della provincia di Teramo.

La lettura integrale della sentenza adottata dal Tar Abruzzo evidenzia con chiarezza ineccepibile che la sospensiva riguarda, solo ed esclusivamente, la provincia di Teramo e non l’intero territorio regionale.

Lo ribadisce in una nota la Copagri, per il quale “errato e sbagliato è l’atteggiamento assunto da alcuni Atc che, in seguito alla sentenza del Tar Abruzzo e sino alla discussione di merito, fissata per il prossimo 19 luglio, hanno sospeso qualsiasi attività di abbattimento con il metodo del telecontrollo”.

“Nel biasimare la strumentalità dei due Atc del Teramano, noti per la loro avversità politica verso l’assessore Dino Pepe manifestatasi anche in occasione della lunga discussione sulle modifiche al vigente regolamento di contenimento degli ungulati, riteniamo fuorviante l’atteggiamento dilatorio ed ingiustificato messo in atto da alcuni Atc che hanno sospeso ogni genere di attività di contenimento dei cinghiali”, dice Camillo D’Amico, presidente della Copagri Abruzzo.

“Raccogliamo quotidiane denunce da parte degli operatori agricoli per i considerevoli e crescenti danni i cinghiali continuano a perpetrare nel territorio. Abbiamo aziende che hanno perso ingenti quantitativi di raccolto relativamente ai cereali, leguminose da foraggio e granella proprio in un anno in cui la qualità è buona e, dove i cinghiali non hanno fatto danni, anche la produzione quantitàtiva è discreta”, aggiunge.

“Invitiamo gli Atc a riprendere la loro attività di contenimento ed abbattimento controllato e sollecitiamo la Regione Abruzzo a dare solerte seguito concreto alle richieste avanzate unitariamente da tutte le organizzazioni professionali per incidere in concreto sulla problematica che è sempre più emergenza sociale”.