Cronaca 10 Giu 2023 19:15

“Competilatte”: patto Terrantica-Università di Teramo, dagli allevamenti ecosostenibili al Parco del gusto

Terrantica

L’AQUILA – Ammodernamento delle strutture, miglioramento della salute alimentare e del benessere animale, transizione ecologica e tracciabilità. Ruota attorno a questi elementi cruciali per la competitività del latte il progetto messo a punto dalla cooperativa An.sa.pe. di Raiano (L’Aquila), che da quarant’anni coi suoi trenta soci garantisce una filiera controllata e 100% abruzzese. Nove di essi sono coinvolti nel piano che prevede un investimento di circa 3 milioni di euro che ha trovato il favore dell’Università di Teramo e di Alimenta, società pugliese specializzata nella consulenza in materia di organizzazione aziendale e di filiera.

Ci hanno lavorato a lungo, il presidente della coop e professore di Biologia Fausto Ruscitti e il suo vice Antonio Pensa, ingegnere ambientale, fino ad arrivare ai primi passi compiuti nel 2019: l’installazione di nuovi impianti di energia rinnovabile e di macchinari per la mungitura robotizzata 4.0, l’ottenimento della certificazione Iso 22005 per la rintracciabilità agroalimentare della filiera, il rinnovo del caseificio e la realizzazione del Parco del gusto, una bottega a chilometro zero in cui è possibile trovare tutti i prodotti oltre a quelli di altre aziende locali.

Il negozio è l’autentica alternativa alla grande distribuzione, un luogo in cui le aziende della macrofiliera possono raggiungere in modo diretto il consumatore finale. Anche il Parco del gusto abbraccia la filosofia del progetto “Competilatte”, essendo completamente ecosostenibile e autosufficiente energeticamente. Aperto dal lunedì al sabato dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 19,30, offre non soltanto i prodotti del marchio Terrantica ma anche di altri consorziati, dalle farine ai legumi, dalle produzioni agricole di nicchia come biscotti e zolle, fino all’aglio rosso di Sulmona.

La partnership tra Ansape, Università e Alimenta ha visto la suddivisione delle materie di competenza dalla fase progettuale, iniziata nel 2019. Così la Facoltà di Bioscienze e tecnologie agroalimentari e ambientali, coordinata dal prof. Giuseppe Martino, si è occupata dell’analisi sulla genomica degli allevamenti e qualità del latte per arrivare alla produzione di un latte a basso contenuto di lattosio, grazie ad un intervento a monte sugli allevamenti, e Alimenta ha sviluppato le analisi di impatto ambientale ed economico.

Competilatte è stato presentato per la prima volta ad aprile in occasione della Fiera nazionale dell’agricoltura a Lanciano (Chieti), alla presenza di Luigi D’Eramo, sottosegretario all’agricoltura, Emanuele Imprudente, assessore regionale all’Agricoltura, Elena Sico, direttrice del Dipartimento agricoltura della Regione, e del rettore teramano Dino Mastrocola: “Abbiamo avuto una bellissima partecipazione”, commenta Pensa, “attraverso il progetto si può aumentare la produttività e abbattere i costi, soprattutto in momenti di crisi energetica come questo. Noi abbiamo installato circa 700 kWh elettrici che possono essere convertiti in 800 mila tonnellate di Co2 risparmiate all’anno, ed è un dato importantissimo per la sostenibilità ambientale”.

Dunque, la realtà di Terrantica, e con essa tutte quelle coinvolte in Competilatte, si configura come sostenibile anche grazie alla riduzione del 30 per cento del consumo di plastica nel packaging, all’alimentazione biologica degli animali, e ad un’attenzione nella gestione aziendale con la stesura di un disciplinare di allevamento per ottimizzare il processo produttivo.

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