DALL’EVERGREEN ALLA VETRATA SULLA VALLE: LE STORICHE “FIACCOLE” RIVIVONO NEL VERDE DI FOSSA


FOSSA – Ha aperto appena qualche giorno dopo il terremoto nell’Alto Aterno aquilano del 18 gennaio 2017, ma la sua storia parte da molto lontano. È Ambra Berardini, fondatrice e titolare di “Le Fiaccole”, pizzeria e ristorante tipico aperto nel centro storico dell’Aquila 27 anni fa.

Nel 1992 Ambra aveva solo 19 anni e si tuffò in un’avventura imprenditoriale davvero coraggiosa per essere una così giovane donna. Aprì Le Fiaccole in via degli Ortolani, una parallela di via Roio, a un passo da piazza Duomo.

Negli anni la sua pizza e i prodotti che utilizzava in cucina affascinarono generazioni di aquilani, fino alla notte del 6 aprile 2009, quando il terremoto costrinse il locale alla chiusura forzata.

Negli anni a seguire Berardini ha lavorato in alcuni locali della Marsica per poi tornare, poco meno di tre anni fa, e riaprire il suo “Le Fiaccole” in una location diametralmente diversa da quella originaria: l’ex Evergreen a Fossa (L’Aquila).

È nel piccolo comune della valle del Medio Aterno, confinante con il capoluogo abruzzese, che è nata la seconda vita del locale e della sua titolare. La struttura originaria, conosciuta anch’essa da intere generazioni di aquilani, è stata ampliata.

Aperta nel 1994 dalla famiglia Scipioni, l’area dell’Evergreen era piscina, pista per pattinaggio a rotelle, gelateria, spaghetteria e ovviamente discoteca. Negli anni Novanta ospitava i volti più noti di Radio Deejay: Albertino, Linus, Fargetta e tanti altri. Ai primi Duemila la discoteca si trasformò in ristorante brasiliano, la churrascaria Capoeira, prima della chiusura nel 2006.

Oggi, quella che era una terrazza è diventata una sala chiusa e quasi totalmente vetrata. Affaccia sul verde della valle e su una piscina di acqua salata che, a sentirne parlare Ambra Berardini, è stata la rivelazione dell’estate: “Ho annunciato l’apertura mattutina al pubblico con un semplice post su Facebook, ma non mi aspettavo una risposta così. È stata massicciamente frequentata nel corso di tutta la stagione. Con il bar e la piscina si è di fatto creato un punto di aggregazione sociale per la zona”, racconta ai microfoni di Virtù Quotidiane.

L’imprenditrice aquilana confida di avere riscoperto i paesi intorno a Fossa dopo il suo trasferimento in valle. Abita, infatti, non lontano del ristorante: “I primi tempi non sono stati facili, ma poi ho conosciuto il vicinato. Il paese risponde bene”.

Chiamente una struttura così grande – ristorante e piscina sono circondati dal verde – non vive solo della clientela dei borghi circostanti.

Le Fiaccole hanno iniziato a organizzare matrimoni già dallo scorso anno, e inoltre nella quotidianità, a pranzo come a cena, trovano spazio molti clienti storici del ristorante, rimasto chiuso per otto anni: “Sono stata spronata a riaprire da molti miei clienti abituali – evidenzia Berardini – soprattutto dagli aficionados celiaci. Facevo infatti cucina celiaca già nel 1993, quando eravamo in pochissimi rispetto a oggi. La nostra è una cucina tipica ma rivisitata, con i prodotti del territorio quando è possibile, come i formaggi di Campo Felice o la mozzarella per le pizze”.

Ambra, che vent’anni fa è diventata anche sommelier, è ormai una ristoratrice esperta. Ha impastato la sua prima pizza a soli 14 anni: “Non vengo da una famiglia di ristoratori o cuochi, ma mio fratello in quel periodo lavorava nella pizzeria dei fratelli Di Tommaso in via Roma, e io frequentavo la terza media. Così, un giorno, grazie a lui e alla pizzeria, ho iniziato a impastare quasi per gioco”.

A quasi trent’anni dalla prima apertura Le Fiaccole sono ancora lì. Altrove ma comunque presenti, con la sua titolare e cinque dipendenti. Di fronte la meravigliosa vetrata che affaccia sulla valle.

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