FORMAZIONE AL CONAD PINGUE, IL “COACH” È GABRIELE GRAVINA E IL GRUPPO DONA BUONI SPESA AI PROFUGHI UCRAINI


SULMONA – Si rinsalda il legame tra Conad Pingue e Gabriele Gravina, presidente della Federcalcio. Con un’unione che risale agli anni 1995-1996, quando il gruppo attivo nel settore agroalimentare, sia nella produzione che nella distribuzione, era fornitore ufficiale di prodotti biologici alimentari per la squadra del Castel di Sangro, all’epoca in serie B, Gravina nei giorni scorsi è stato ospite della giornata di formazione dedicata alle Prime Linee del gruppo, unito dagli anni ’80 al mondo Conad.

Nell’ambito della formazione periodica che promuove il gruppo imprenditoriale, nato oltre 100 anni fa tra le terre della Valle Peligna, a Sulmona (L’Aquila), quest’anno la famiglia ha voluto un coach d’eccezione, Gabriele Gravina, “esempio di uomo che ha costruito la sua grande professionalità e il suo valore di uomo imprenditoriale completamente da solo”, spiega a Virtù Quotidiane Fabio Spinosa Pingue.

In maniera naturale, il presidente della Figc, ospite a sorpresa del seminario di formazione che ha lasciato a bocca aperta tutti i partecipanti, ha approfondito una serie di tematiche. Valori di cui è espressione concreta. Temi che diventano la chiave per ottenere il successo in qualunque settore si applichino: perseveranza, umiltà, abnegazione, impegno, passione, empatia e dono.

Il vecchio logo Pingue, fornitore ufficiale del Castel di Sangro calcio serie B

In veste di formatore d’eccezione, “Gabriele Gravina nel suo appassionato intervento, pieno di energia e fiducia, ha citato San Francesco e ha ricordato la virtuosa esperienza come motivatore di Gianluca Vialli per la nazionale di calcio Italiana vittoriosa agli ultimi europei”, spiegano ancora dal gruppo.

Inevitabile in questo momento complesso che l’Europa sta vivendo, il riferimento al conflitto tra la Russia e l’Ucraina e alle tante famiglie che sono costrette a dividersi con donne e bambini che fuggono dalle bombe. La giornata di formazione ha visto la donazione del gruppo Pingue, di 2 mila euro di buoni spesa da mettere a disposizione dei profughi ucraini, su indicazione dello stesso Gravina. “Abbiamo voluto devolvere, in accordo con il presidente – dice ancora Fabio Spinosa-Pingue – l’ideale compenso di Gravina per la giornata di formazione, ai tanti profughi che stanno raggiungendo la nostra regione. Ci appoggeremo ad associazioni fidate, realtà consolidate del terzo settore, in modo da distribuire questi buoni a chi ne ha bisogno”.

Nel corso dell’incontro, un momento molto toccante è stata la testimonianza di Tymofiy Dyadyura, di origine ucraine, da circa 21 anni collaboratore del gruppo Pingue e oggi responsabile della macelleria del supermercato Conad di Via Papa Giovanni XXIII a Sulmona, che ha raccontato a tutti i colleghi presenti i sentimenti e le paure legati al conflitto in atto, degli amici e dei familiari che vivono nella terra martoriata dalla guerra.

La giornata di formazione si è conclusa con uno speciale omaggio a Filomena Pingue, protagonista della storia imprenditoriale della famiglia Spinosa-Pingue, cardine del gruppo, che insieme al marito Antonio negli anni ’60 aprì una latteria a Introdacqua (L’Aquila), per la rivendita di latte fresco delle proprie mucche, dando il via a una storia di crescita e di espansione che prosegue ancora oggi e si sviluppa tra i settori della produzione, della vendita e del catering. A Filomena il presidente della Figc ha voluto donare una speciale maglietta della Nazionale di calcio marchiata Pingue 22.

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