Cronaca 24 Gen 2024 19:14

Galleria Poesia Muta, ad Atessa il vino si abbina all’arte

Galleria Poesia Muta, ad Atessa il vino si abbina all’arte

ATESSA – Chi ha detto che un calice di vino debba essere abbinato esclusivamente al cibo? Perché invece non scoprire l’armonia perfetta di fronte a un quadro, ritrovando con tutti e cinque i sensi, l’emozione che la vista di un’opera d’arte può regalare al suo spettatore?

Punta a questo il progetto della Galleria Poesia Muta, inaugurata ad Atessa (Chieti) lo scorso 16 dicembre. A creare questo spazio, che affianca la vendita dei quadri a quella dei vini, è stata Daniela Lo Parrino. Laureata in Beni culturali, con un master in Diritto e fiscalità del mercato dell’Arte, e con esperienze lavorative nella biblioteca comunale di Ortona (Chieti), la fondatrice di questa start up ha condensato le sue passioni in questa speciale galleria.

Gli artisti in esposizione sono tutti già affermati e quotati a livello nazionale e le opere sono principalmente serigrafie di Mark Kostabi, Andrea Agostini, Luca Bellandi, Federica Porro, solo per citare alcuni autori.

“Questo luogo vuole essere una scatola culturale adatta a tutti, dai più piccoli, agli appassionati del settore fino ai semplici curiosi. Il primo obiettivo è quello di avvicinare ed educare all’arte quante più persone possibili. Il vino, oltre ad essere una delle mie passioni, è un veicolo molto attrattivo e quindi abbiamo scelto di abbinare la vendita di quadri a quella dei vini”, spiega Daniela a Virtù Quotidiane.

Il progetto è anche esteso alla didattica. “Quando ho lavorato nella biblioteca comunale facevo delle attività didattiche”, racconta “per la riscoperta dell’arte e della cultura. Ho capito che mi piace lavorare con i bambini ed è per questo che nel progetto ho inserito anche dei laboratori. La galleria vuole improntare la propria presenza nel territorio non solo con la vendita diretta, ma unendo a quest’ultime percorsi educativi differenti: per i cittadini del futuro ci saranno laboratori didattici volti alla scoperta del territorio e delle tecniche artistiche. Per i più grandi, invece, saranno presenti dei percorsi sensoriali gustativi che troveranno la loro massima espressione in eventi organizzati volti alla scoperta dell’arte del vino”.

Per la start up Lo Parrino si è fatta affiancare in questo progetto da Serena Mastrocola, sommelier pescarese, trapiantata da qualche tempo in Sardegna, e attiva nel mondo della ristorazione. A lei ha affidato il compito di creare gli abbinamenti tra vini e quadri.

“Quando Daniela mi ha proposto di accompagnarla nella sua avventura non avevo una consapevolezza piena di come avrei potuto stabilire un approccio che fosse di pari passo con la sua visione artistica, personale e interiore”, rivela Serena.

“Non è facile entrare nel cuore e nelle intenzioni, soprattutto in un mondo che sembra fatto solo apparentemente di regole o di tecniche varie per raggiungere la tanto famigerata perfezione. Poi ho scavato nel cassetto della mia memoria, e nelle mie custodite esperienze rispetto ai produttori conosciuti, che rendono il vino un mondo ricco di colori e sfumature. Il mio obiettivo non è raggiungere la perfezione, ma manifestare un’emozione. La parola chiave è pathos con il quale ho interpretato e sposato il progetto di Daniela”.

Per gli abbinamenti sono state seguite due linee: quella del territorio di origine dell’artista, come nel caso di Andrea Agostini, originario delle Marche, per il quale è stato pensato l’accostamento alla Vernaccia di Serrapetrona, o quella dell’emozione scatenata dal dipinto. Grandi protagonisti sono gli Orange Wine.

“Per quanto riguarda altri autori”, spiega Mastrocola, “specie stranieri, dove c’è l’elemento metafisico, surreale, anche in accordo con Daniela, abbiamo pensato agli Orange Wine, che per tecnica di vinificazione sono dei bianchi complessi, particolari, dalla vinificazione antica, su cui ciascuno può dare la sua libera interpretazione. L’inaugurazione è stata incentrata su questi vini ed è stata una sfida, ma anche un orgoglio avvicinare il pubblico di Atessa, abituato a un vino più tradizionale, a questi vini così particolari”.

La Galleria periodicamente proporrà eventi monografici, dedicati agli artisti e alla scoperta delle etichette abbinate. Il prossimo appuntamento è il 28 gennaio, e sarà dedicato a Luca Bellandi con vini, uno francese e uno locale, vinificati con metodo ancestrale.

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