GRAN SASSO, ECCO GLI ESPLODITORI ANTIVALANGA A PRATI DI TIVO

foto d'archivio

PIETRACAMELA – Da ieri a Prati di Tivo di Pietracamela (Teramo) sono al lavoro i tecnici della Mnd Italia srl, l’azienda che installerà i cosiddetti “Obelix” (O’BELLX), esploditori antivalanga di ultima generazione che limitano i rischi per sciatori e residenti nel corso della stagione invernale.

Una spesa di circa 1 milione e 200 mila euro per dieci O’Bellx: posizionati su piccole piattaforme vengono installati a inizio stagione con l’utilizzo di un elicottero e possono essere rimossi quando non servono.

I lavori dovranno terminare prima dell’8 dicembre quando, con la cabinovia in assetto invernale dopo le manutenzioni straordinarie effettuate dalla Provincia, dovrà iniziare la stagione sciistica.

L’intervento è la parte più consistente del Piano di Sicurezza di oltre due milioni di euro finanziato dalla Regione Abruzzo con i fondi del Masterplan.

“Quello della sicurezza è un tema prioritario in una regione come la nostra tragicamente testimoniato dalla vicenda di Rigopiano – dice in una nota il consigliere provinciale delegato alla montagna, Gennarino Di Lorenzo – una stazione sciistica messa in sicurezza è un valore aggiunto per l’offerta turistica. La nostra amministrazione punta molto sul rilancio delle aree interne e montane e sin dall’inizio si è mossa per risolvere i numerosi problemi collegati alla gestione degli impianti: le manutenzioni sono state fatte, presto inizieremo a lavorare su Prato Selva, un impegno assunto in prima persona dal Presidente”.

“Che questa rinnovata attenzione verso la nostra montagna stia funzionando è testimoniato dai tanti turisti che l’hanno visitata quest’estate e dal successo, con echi internazionali, delle ‘cene sospese’ organizzate grazie alla collaborazione fra il gestore privato degli impianti e i ristoratori – sottolinea il presidente Diego Di Bonaventura – un risultato che indica una strada di lavoro chiara: collaborazione e sinergia fra pubblico e privato, dialogo con gli enti locali, dialogo fra gli operatori che sono una risorsa e che a loro volta devono imparare a collaborare. Entro ottobre cominciamo a lavorare per Prato Selva, altra risorsa che deve tornare a funzionare. Dalla prossima settimana gli uffici cominciano a lavorare per programmare i lavori di sistemazione della stazione di Fano Adriano”.

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