IL LAGO DI BARREA DIVENTA BALNEABILE: UNA GRANDE OPPORTUNITÀ PER IL PARCO E PER IL TERRITORIO


BARREA – Il lago di Barrea (L’Aquila) è un incanto, una meraviglia che mozza il fiato, tanto che il suo skyline si è ormai imposto come icona del paesaggio abruzzese. Ma un luogo, seppur perfetto, può bastare a catturare la curiosità dei viaggiatori?

Questa forse la domanda che si è posto il Comune di Barrea, alla quale deve aver risposto che, oltre alla bellezza, sono necessari anche i servizi.

Ecco dunque che, grazie a un grande lavoro congiunto tra cmministrazione, Comuni limitrofi, Ente Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, società Enel Green Power, Regione Abruzzo e Distretto provinciale Arta, al bacino lacustre di Barrea è stato concesso, tra i pochi in Italia e unico in Abruzzo insieme al vicino lago di Scanno, il permesso di balneabilità.

Il percorso nasce nel 2018 con le analisi Arta che indagano gli stessi parametri microbiologici del mare: l’esito è positivo. Ma si è dovuto attendere l’estate successiva affinché il sindaco Andrea Scarnecchia potesse comunicare l’approvazione dell’accordo finale di balneazione e fruizione del bacino anche per attività nautiche, sportive e turistiche, come previsto dalla legge regionale 48/2000.

“Un risultato storico – dichiarava Scarnecchia – il lago di Barrea diventa il secondo in Abruzzo ufficialmente balneabile”.

Parametri positivi rispettati anche nel 2020, ovviamente, che fanno del bacino un diretto antagonista delle località marittime garantendo, al contempo, straordinaria bellezza, salubrità dell’aria, un clima estivo invidiabile e tutti i criteri di sicurezza necessari ad affrontare la prima stagione post CoVid-19.

Escluse per ora le rive dei Comuni di Villetta Barrea e di Civitella Alfedena, tre sono le località individuate attorno al lago dove è possibile tuffarsi nelle sue acque verdi e dolci: le coste degli stabilimenti La Gravara e Ristoro “I Safini” e quelle del Camping Colle Ciglio.

Dunque nuoto e refrigerio, ma anche servizi. È possibile infatti noleggiare lettini e ombrelloni, canoe, pedalò e windsurf, come anche mangiare un boccone a base dei prodotti tipici locali, o, addirittura, pernottare con la propria tenda sulle rive del lago e godere così delle splendide albe, dei tramonti che paiono dipinti e dei magici riflessi notturni che fanno sembrare le stelle piccole lucciole da stringere tra le mani.

Abbiamo accennato alle attività nautiche e sportive, ma non è tutto. Come spiega a Virtù Quotidiane il sindaco Scarnecchia, “a breve sarà attivato anche un centro, unico in Abruzzo, dedicato alle pratiche di canoa, canottaggio e vela e destinato ai più giovani”.

Il progetto, in partenza questa estate, è inserito nel programma della Carta Europea per il Turismo Sostenibile del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e prevede l’accoglienza di gruppi sportivi nautici presso una struttura dedicata in località Convento.

“Il bacino a 1000 metri sul livello del mare – prosegue il primo cittadino – è un luogo ideale per la climatizzazione in quota degli sportivi prima di intraprendere le attività agonistiche”.

E a tal fine è stato stipulato anche un accordo tra il Comune e le Fiamme Gialle per ospitare i giovani atleti del gruppo sportivo.

Tutto questo, è chiaro, senza dimenticare le enormi opportunità offerte sia dal centro storico del borgo sia dal Parco nazionale, il quale, solo nel territorio di Barrea, conta una quindicina di sentieri ufficiali di varia lunghezza e difficoltà, oltre alla possibilità di entrare in contatto con un ambiente incontaminato tra i più preziosi d’Europa.

Tra il 1948 e il 1952 fu realizzata la diga sulla forra di Barrea che diede avvio al primo riempimento. Il lago sommerse campi agricoli, quattro mulini, un lanificio, due fornaci per laterizi e una centrale elettrica privata; ebbe un impatto su tutta l’economica locale.

Lo stesso che, per versi opposti, si spera abbia oggi l’accordo raggiunto sul permesso di balneabilità: far emergere – stavolta – nuove e fruttuose opportunità per lo sviluppo turistico ed economico di tutto il comprensorio che insiste sul bacino lacustre; e, in generale, regalare all’Italia e al mondo un’altra incantevole cartolina del nostro Abruzzo.

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