IL MONOVARIETALE RUSTICA DEL FRANTOIO DELLA VALLE DI PREZZA NEL PRESIDIO SLOW FOOD DEGLI EXTRAVERGINI


PREZZA – L’olio monovarietale Rustica del territorio peligno entra nel Presidio Slow Food dell’olio extravergine italiano. A darne notizia è il produttore Marcello Della Valle, proprietario del frantoio Della Valle di Prezza, il comune in provincia dell’Aquila che sorge su uno sperone roccioso della Valle Peligna, lungo la strada tra le Gole di San Venanzio e Raiano.

Della Valle è il produttore dell’olio extravergine di oliva Tre Torri Monovarietale Rustica, come riporta l’etichetta narrante di Slow Food, anticipata al frantoiano in attesa della pubblicazione ufficiale. Si tratta di un progetto che racconta il prodotto, chi lo produce e tutta la filiera, in linea con l’anima dei Presidi nati per tutelare e salvaguardare le piccole produzioni di qualità, realizzate secondo pratiche tradizionali.

Gli olivicoltori aderenti al Presidio Slow Food dell’olio extravergine italiano devono avere oliveti di cultivar autoctone del territorio gestiti senza fertilizzanti di sintesi e diserbanti chimici. Per eventuali trattamenti, sono consentiti prodotti a basso impatto ambientale, che garantiscano un residuo finale sul prodotto pari allo zero. Inoltre, poiché potare o raccogliere le olive da piante secolari è molto più oneroso rispetto a impianti giovani, per evitare l’abbandono degli oliveti più antichi, il Presidio prevede che almeno l’ottanta per cento delle piante abbia un’età minima di cento anni.

L’oliveto è composto da circa quattrocento olivi secolari di varietà Rustica, estesi su oltre due ettari di terreno a pressappoco seicento metri di altitudine, in una zona collinare di Prezza, vista Sirente.

“Il nostro frantoio è nato nel 2010 da un mio capriccio, coltivavo da sempre il sogno di diventare frantoiano – racconta a Virtù Quotidiane Marcello, titolare del frantoio insieme a sua moglie Lucia Liberatore – . In questi anni abbiamo ricevuto premi nazionali e internazionali per la qualità del nostro olio, dalla medaglia di bronzo al Sol d’oro di Verona assegnata nel corso del Vinitaly alle rassegne Lorolio di Loreto Aprutino e Buon Olio Peligno a Introdacqua”.

Grazie all’analisi organolettica e al censimento degli ulivi, Slow Food ne ha riconosciuto qualità e caratteristiche in linea con i dettami del presidio nazionale degli olii extra vergini, “un riconoscimento importante per la nostra coltivazione di olive, la cui lavorazione – dice – avviene entro dodici ore nel frantoio aziendale distante appena tre chilometri dall’uliveto”.

Il terreno si fertilizza con concime organico e le erbe spontanee si rimuovono tramite fresatura.  Inoltre, non si pratica l’irrigazione, per il controllo dei parassiti e delle malattie: “Utilizziamo solo prodotti consentiti dal disciplinare di agricoltura integrata della Regione Abruzzo. La raccolta delle olive si esegue a mano”.

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