IL SAPONE ALL’OLIO D’OLIVA, QUELLO PRODOTTO A BORRELLO È SINONIMO DI QUALITÀ E NATURALEZZA


BORRELLO – Nel  2800 a. C. furono ritrovate in Mesopotamia, attuale Iraq, alcune anfore di terracotta contenenti una sostanza liquida simile al sapone. La cultura della cura del corpo era talmente radicata nell’epoca romana che Plinio il vecchio nella sua Historia naturalis parla di sapo, realizzato con cenere e sugna. Ma i veri inventori del sapone, diciamo in chiave moderna, sono stati gli arabi che hanno aggiunto a olio d’oliva e alloro, della soda. Si presume che tutto sia partito  da lì, nei pressi di Aleppo in Siria, con le prime produzioni di saponi artigianali, sia solidi che liquidi. L’esportazione del prodotto così amato nel mondo arabo avvenne con l’espansione degli arabi in Europa che raggiunse il bacino del Mediterraneo, la Spagna e la Sicilia. I primi saponifici europei nacquero nel dodicesimo secolo proprio in Spagna, in Italia, a Savona e a Venezia, e in Francia con la creazione artigianale del sapone di Marsiglia, discendente di quello di Aleppo e oggi utilizzato in tutto il mondo.

La tecniche rispetto ad allora sono rimaste pressoché invariate e la costante dell’olio d’oliva nella realizzazione artigianale è una caratteristica molto evidente soprattutto nei piccoli saponifici locali che insistono sulle zone collinari, particolarmente vocate alla coltivazione dell’ulivo. E che scelgono di puntare sulla produzione di sapone all’olio d’oliva come sinonimo di alta qualità e naturalezza.

Virtù Quotidiane, nel suo affascinante viaggio alla scoperta delle tipicità d’Abruzzo, ha avuto modo di conoscere il produttore Nicola Ascanio Di Gironimo che a Borrello (Chieti), un piccolo paese del Medio Sangro ai confini col Molise, ha avviato nel 2005 la sua attività, i Saponi di Ascanio.

“Alla base del mio lavoro ci sono un forte attaccamento alla tradizione, la scelta del metodo di produzione naturale e la volontà di informare e formare sul prodotto – spiega Ascanio che di una passione ha fatto un mestiere e che di saponi artigianali ne produce diverse varianti  –. Il sapone all’olio d’oliva è un sapone estremamente delicato e adatto all’igiene del viso come a quella del corpo. Data la sua evidente delicatezza, è molto usato anche per i neonati”.

L’olio utilizzato per la produzione è quello dei frantoi della zona, invecchiato di qualche anno e che possiede un’acidità leggermente più elevata rispetto a quello comunemente usato in cucina. La saponificazione avviene a freddo, al di sotto dei 50 gradi, un metodo del quale Ascanio, dopo i suoi innumerevoli studi e varie sperimentazioni, va molto fiero e dal quale non prescinde.

L’olio, ovvero la parte grassa, va pesata e messa in un contenitore, mentre in un altro recipiente si prepara una soluzione di acqua e soda caustica. Quando entrambi hanno raggiunto la temperatura giusta, si uniscono e si mescolano fino ad ottenere un impasto cremoso. La crema di sapone ottenuta si versa nello stampo, che dev’essere chiuso e avvolto in una coperta di lana per due giorni.

“È molto importante, in questa fase, controllare la solidificazione ogni 10/12 ore perché potrebbe tornare a galla un po’ di olio – spiega Ascanio. – In tal caso, e vi assicuro che è molto frequente, il sapone va emulsionato di nuovo, fino a quando la parte liquida non compare più”.

Dopo qualche altro giorno di solidificazione, il sapone viene tagliato prima a blocchi e poi a saponette, che si lasciano asciugare all’aria ancora per un paio di mesi. L’invecchiamento del sapone è molto importante in quanto abbassa il ph e allunga i tempi di conservazione del prodotto. Se la tradizione vuole che il sapone autentico sia solido, l’innovazione ha introdotto nell’uso quotidiano il sapone liquido. Qui il processo di realizzazione cambia leggermente. Dopo la solidificazione il pezzo intero viene macinato in scaglie, tenuto a bagno in acqua e fuso a fuoco lentissimo. In entrambi i casi non vengono aggiunti aromi chimici e il risultato è un sapone fatto al 100 per cento con olio d’oliva che ricorda il profumo del bucato della nonna. E che, come quello della nonna, fa pochissima schiuma.

“Perché – come sottolinea Ascanio – il sapone buono e realmente artigianale è quello che si dissolve nell’acqua”.

Neutro, ipoallergenico, emolliente e anche ecologico e biodegradabile. Il sapone all’olio d’oliva è un prodotto che porta innumerevoli benefici alla pelle e alla salute. Tant’è che ha conosciuto un considerevole sviluppo in tutto il mondo, riportando un po’ di tradizione nella quotidianità dei tempi moderni.

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