IN MILLE AL PRESEPE VIVENTE PIÙ ROMANTICO D’ABRUZZO SUL FIUME TIRINO


BUSSI SUL TIRINO – Nell’ambito della IV edizione del progetto “I Nonni la Memoria immensa del fiume Tirino”, il Centro di educazione ambientale Il Bosso e l’Associazione I Nonni la Memoria del fiume Tirino hanno organizzato Il Presepe Vivente più Romantico d’Abruzzo.

È stato un successo oltre ogni rosea previsione – dicono – con circa 1.000 visitatori, catturati dalla magia della rappresentazione. Un presepe lungo il fiume Tirino, unico nel suo genere, dove i ragazzi della scuola di Bussi sul Tirino (Pescara) insieme ai nonni sono stati protagonisti, come attori e guide d’eccezione, circa 150 figuranti che hanno interagito con circa mille visitatori, tra cui uno d’eccezione, il vescovo di Sulmona, Don Michele Fusco.

Ad accoglierli un’atmosfera unica e suggestiva fatta di calore umano, valori e memoria storica, lungo un percorso che ha permesso di riscoprire gli antichi mestieri e le tradizioni del luogo, oltre ai sapori gastronomici legati al fiume Tirino.

Il romanticismo dato dell’interazione tra due generazioni speciali, dalle canoe illuminate che hanno scivolato lungo le acque del Tirino, dai fuochi e dalle lanterne lungo le sponde del corso d’acqua, dalle capanne e dagli allestimenti scenografici rievocativi dell’identità forte e gentile d’Abruzzo, hanno permesso di rimarcare l’iniziativa come il Presepe Vivente che è stato ribattezzato come il più romantico d’Abruzzo.

L’itinerario ha avuto inizio alle 15,30 presso il Centro visite del Fiume Tirino di Bussi, con gruppi organizzati da 40 visitatori, guidati da nonni e nipoti ciceroni. La rappresentazione si è conclusa alle 20,00, con l’ultimo gruppo seguito da tutti gli attori protagonisti, i quali al termine delle loro ultime fatiche artistiche si sono accodati ai visitatori per raggiungere e salutare il Bambin Gesù, ospitato nella capanna della natività.

“Le finalità del nostro progetto – spiega Paolo Setta, direttore di Il Bosso – da 4 anni sono quelle di rafforzare l’identità culturale locale e il senso di appartenenza al territorio, attraverso la valorizzazione significativa del patrimonio culturale ed ambientale; consolidare un ambiente sociale attivo e positivo intorno a due pilastri fondamentali: il paesaggio come risorsa e la comunità come forza”.

“Il Presepe Vivente più romantico d’Abruzzo è una parte integrante e suggestiva di un progetto di coesione sociale e di orgoglio territoriale, che coinvolge da ben 4 anni il nostro Centro di educazione ambientale, l’Associazione de I Nonni la Memoria del Tirino, con gli studenti e gli insegnanti del plesso scolastico di Bussi sul Tirino. È un progetto nato con semplicità, che oggi trova una forte espressione. È un modello unico in Italia, che ieri ha portato circa 1.000 visitatori ad applaudire giovani e nonni che si sono cimentati in un presepe recitato singolare nel suo genere”.

“È meraviglioso assistere a cosa possono fare, passione, professionalità e sincere relazioni umane. Il gruppo costituitosi in questi 4 anni un’eccellente espressione culturale e sociale della nostra comunità”, continua Setta. “Una forza inarrestabile per il paese di Bussi sul Tirino. Grazie a tutti i protagonisti di questo progetto che conoscerà ancora tante splendide edizioni di rappresentazioni romantiche lungo le sponde del fiume Tirino, un grazie particolare a tutti gli enti, le organizzazioni e gli operatori che hanno sostenuto questa iniziativa ed un caro arrivederci a tutti i visitatori ed agli ospiti che seguono sempre più numerosi le proposte di turismo esperienziale del Gruppo Il Bosso”.

“Questo progetto è per noi l’ennesimo successo garantito da 20 anni di sacrifici, professionalità e passione di un gruppo di professionisti appassionati, concreti e lungimiranti”.

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