IN VALLE PELIGNA LA VENDEMMIA HIP HOP DEI VENTENNI ABRUZZESI

La vendemmia all'azienda agricola Ludovico | foto Mattia Fonzi

VITTORITO – La vendemmia è un atto tradizionalmente collettivo. Per certi versi è sempre stato, nella storia, una sorta di rito laico da ripetersi in un momento preciso dell’anno, al quale prendeva parte l’intera comunità.

Col tempo questa funzione sociale è andata assottigliandosi, è innegabile. Ma in Abruzzo è rintracciabile ancora nelle (poche) vendemmie familiari rimaste e nelle piccole aziende dei vignaioli artigianali.

È il caso dell’azienda agricola Ludovico di Vittorito (L’Aquila), a nord della Valle Peligna, nel centro Abruzzo. Qui Lorenza e Matteo, 38 e 37 anni, hanno ereditato il testimone dal fondatore Enzo Ludovico, dando protagonismo a una nuova generazione di vignaioli. In questi giorni sono stati, inoltre, chiamati a lavorare alcuni ragazzi aquilani di una generazione ancora successiva. Il più grande ha 22 anni.

Tutti, sotto lo sguardo attento di Enzo, a vendemmiare con musica hip hop in sottofondo, trasmessa da una cassa bluetooth. Alcuni di loro, d’altronde, fanno parte del collettivo Slammer Sound.

“L’annata è stata siccitosa – racconta Lorenza Ludovico a Vq – ma resa buona dalle piogge delle ultime settimane. Quest’anno non ci sono state particolari malattie o muffe alle piante, non c’è stata una vendemmia anticipata, rispetto ad altre zone d’Italia. La resa mi sembra buona sia per qualità che per quantità”.

Con un ettaro e mezzo l’azienda di Vittorito, che lavora principalmente con la ristorazione, produce montepulciano e cerasuolo. Si chiama Suffonte e ne avevamo parlato circa due anni fa, a proposito di multe e dubbie regole sulla vendemmia.

Durante il lockdown Lorenza e Matteo hanno portato (o spedito) il Suffonte a domicilio, dentro e fuori l’Abruzzo, salvando la stagione: “Aspettandoci un rallentamento della ristorazione, abbiamo deciso di produrre più montepulciano e meno cerasuolo rispetto allo scorso anno. Nel caso di rimanenze di magazzino è più indicato avere il primo, rispetto al secondo”, afferma Lorenza.

La vendemmia a Vittorito è iniziata mercoledì scorso e non ha coinvolto solo i giovanissimi aquilani, che durante la raccolt. Nella giornata di venerdì, infatti, hanno partecipato alla raccolta anche quattro tra operatori e utenti dell’associazione 180 Amici, che si occupa di salute mentale e benessere di comunità.

Nei prossimi giorni ci sarà il lavoro di vinificazione e poi la cura della parte fermentativa. Ma intanto, a Vittorito, si ripete il rito collettivo della vendemmia. Sotto il sole dell’autunno appenninico.

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