IPOTESI DIVIETO ASPORTO SOLO PER LE BEVANDE, VERSO NUOVE RESTRIZIONI


ROMA – Il divieto di vendita da asporto per i bar potrebbe essere limitato solo alle bevande e agli alcolici. È l’ipotesi, secondo quanto apprende l’Ansa, emersa nel corso della riunione tra governo e Regioni dopo che diversi governatori hanno sollevato perplessità sulla misura.

Il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia avrebbe ribadito la volontà del governo di mantenere la norma per evitare casi di movida ma avrebbe garantito che il governo recepirà le perplessità delle Regioni e che palazzo Chigi e il Mise stanno valutando come limitare al massimo i divieti.

Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni ha sintetizzato l’esito del confronto: “Positivo il lavoro che il Governo ha avviato allo scopo di garantire in modo tempestivo i necessari ristori alle categorie economiche colpite dalle restrizioni, come avevamo chiesto in questi giorni, e condividiamo i principi della nuova fase di campagna vaccinale che nelle prossime settimane riguarderà gli over 80. Resta però molto forte la preoccupazione da parte delle Regioni per il provvedimento di divieto di asporto per i bar dopo le 18”.

Alla riunione tra il Governo e le Regioni sulle misure restrittive che saranno contenute nel prossimo Dpcm, convocato da Boccia, anche i rappresentanti di Anci e Upi, il ministro della Salute Roberto Speranza e il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri. Parte della riunione è infatti stata dedicata all’integrazione del piano vaccini.

Il ministro Speranza nel suo intervento con le regioni ha sottolineato come “i dati europei siano in significativo peggioramento”, secondo quanto si apprende da fonti accreditate. “La situazione – ha aggiunto Speranza- non può essere sottovalutata. Lavoriamo insieme tempestivamente ad anticipare le restrizioni per evitare una nuova forte ondata”.

L’introduzione della zona bianca è un “segnale per il futuro”. Nella zona bianca si entrerà in base ad una serie di condizioni: tre settimane di fila con un’incidenza sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti, Rt sotto l’1 e rischio basso. Il ministro ha fatto una sintesi dei provvedimenti che entreranno in vigore dal 16: nuove soglie per l’ingresso nelle fasce – si va in zona arancione con RT 1 o con un rischio complessivo alto, si va in zona rossa con Rt 1.25 – divieto di spostamento tra le regioni anche gialle, con le deroghe già previste, proroga dello stato d’emergenza fino al 30 aprile, limite di due persone per andare a trovare a casa parenti o amici una volta al giorno.

La crisi “non ci impedirà di correre per garantire tempi rapidi” sui ristori: il decreto ha la “massima priorità” ma serve prima il nuovo scostamento di bilancio, avrebbe detto Boccia nel corso della riunione con le regioni, sottolineando che si sta ragionando su ristori “specifici” per il settore dello sci e che sono confermati “interventi cospicui” su bar, ristoranti e su tutte le attività che verranno penalizzate dalle chiusure.

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