LA “CASA FISOLARE” ECOLOGICA CON PISCINA SALATA PER I TURISTI, “CAPESTRANO È UNA SCELTA DI VITA”


CAPESTRANO – Scegliere di cambiare vita è il primo passo verso la felicità, quella che si trova nelle piccole cose, nei gesti quotidiani, nel rapporto con le persone e la natura, con l’apertura alle differenze e al multiculturalismo. Significa proprio questo Casa Fisolare, semplicemente una casa felice. Così la chiamava una volta Mariasole, da bambina quando disegnava la casa con gli occhi, il naso e la bocca sorridente.

“Questa è una casa felice” diceva alla mamma, senza ancora sapere che quel sogno i suoi genitori un giorno l’avrebbero realizzato per davvero.

Siamo a Capestrano, il comune in provincia dell’Aquila che si affaccia sull’alta valle del Tirino, nel territorio del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, reso famoso dal ritrovamento di una scultura raffigurante un guerriero del popolo italico dei Vestini.

È qui che la mamma di Mariasole, Simonetta Caruso, fotografa e copywriter nel mondo della moda, oggi insegnante di hatha yoga, ha deciso di trasferirsi, insieme a suo marito Francesco Puglielli, per dare vita alla tanto desiderata “casa felice”. Una scelta di vita rurale verso un luogo fatto di passi lenti nella natura verde e incontaminata di una delle zone più belle d’Abruzzo, tra i vicoli e le piazze di un borgo medievale ancora autentico.

Casa Fisolare è una struttura ricettiva, chiamarla bed and breakfast è anche riduttivo, vista la posizione che regala un panorama mozzafiato sulla valle del Tirino, immersa in un giardino naturale e un uliveto di famiglia. La particolarità della casa è una piscina all’aperto con acqua salata, realizzata grazie ad un ecologico sistema di clorazione del sale. Affacciata sulle vigne di Valle Reale, dalla piscina si vedono il Castello Piccolomini di Capestrano, Campo Imperatore e Calascio, un’oasi celeste nel verde.

Una casa ecologica a tutti gli effetti, con i pannelli solari per l’acqua e il riscaldamento, anche l’arredamento è realizzato con dispense e mobili recuperati, come un frigorifero degli anni Cinquanta e un’antica credenza, le reti dei letti sono di legno a incastro, ogni angolo è curato nei minimi particolari.

Un ambiente accogliente dove si può dormire, meditare, contemplare il panorama, anche mangiare, nella cucina condivisa che i proprietari mettono a disposizione degli ospiti, cucinando anche per loro, non solo a colazione. Nella credenza ovviamente solo prodotti locali, integrali e biologici.

“Capestrano è il luogo della mia infanzia di cui mi sono innamorata tornandoci ogni volta, dopo una vita trascorsa fuori per lavoro, tra Milano e Roma. Casa Fisolare, entrata nel vivo dell’attività a luglio di quest’anno, è un omaggio a mia figlia e a mia madre che avrebbe tanto voluto una casa così”, racconta a Virtù Quotidiane Simonetta, 53 anni, vegana e vegetariana, come la cucina che offre ai suoi ospiti, prevalentemente del nord Europa, anche per il pranzo e la cena che, da maggio a fine estate, si possono consumare a bordo piscina.

“Non c’è la televisione perché è volutamente un luogo di pace e tranquillità, dove si può apprezzare lo scorrere lento del tempo”, spiega Simonetta, “una scelta di vita ecologica e nel pieno rispetto dell’ambiente e del territorio che amo, a contatto con una comunità che ci ha accolti con calore”.

Il giardino, dove spicca un albero secolare di fico bianco, è stato realizzato da una paesaggista, Adele Agnelli, che si è ispirata alle piante che crescono sulle sponde del fiume Tirino per realizzare le “bordure” in perfetta sintonia con la valle.

Oltre all’uliveto di famiglia, è in itinere un progetto per la piantumazione di nuovi alberi da frutta. Simonetta si diletta a fare marmellate di mele cotogne, albicocche, pesche, pera e cioccolato. L’olio prodotto in famiglia e per il solo uso familiare, senza l’utilizzo di pesticidi e additivi chimici, è lo stesso che gli ospiti trovano a disposizione nella cucina “fisolare”.

“Agli ospiti offro anche la possibilità di fare yoga, la maggior parte provengono dall’Europa del nord, Belgio, Olanda, Inghilterra, Francia del nord, Finlandia”, dice.

Secondo Simonetta, già referente per l’Abruzzo di Strano Film Festival, il festival internazionale di cinema che si svolge da due anni in paese, Capestrano ha tutti i requisiti per diventare il borgo degli artisti. Sembrerebbe infatti che negli ultimi tempi diverse persone di nazionalità straniera abbiano comprato casa proprio a Capestrano, tra cui anche un pittore di Berlino.

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