LA PROPOSTA DI CREARE UN LAGO TRA STIFFE E CAMPANA PER SPEGNERE I GRANDI INCENDI


SAN DEMETRIO NE’ VESTINI – Un lago artificiale nella valle del Medio Aterno aquilano, utile allo spegnimento degli incendi, oltre che a scopi turistici. È questa la proposta di un cittadino di Villa Sant’Angelo, destinata a far discutere comunità e amministratori della zona.

Siamo a una ventina di chilometri da L’Aquila, alle porte della Valle Subequana e del Parco regionale Sirente Velino, in prossimità delle Grotte di Stiffe, a cavallo dei territori comunali di San Demetrio ne’ Vestini e Fagnano Alto.

Qui Giorgio Carosone, originario della vicina Villa Sant’Angelo (L’Aquila), vuole proporre ai cittadini e alle istituzioni la creazione di un piccolo bacino idrico, che ha chiamato “Lago Bruno”, in onore di Bruno Marcotullio, compaesano che circa 40 anni fa ebbe per primo l’idea, e che trovò drammaticamente la morte a causa del terremoto del 6 aprile 2009.

Il “Lago Bruno” attraverserebbe la valle per una lunghezza di circa un chilometro e mezzo, con una larghezza massima di circa 250 metri, in corrispondenza di Stiffe, frazione di San Demetrio. È proprio qui che si andrebbe a formare, grazie alle acque della cascata presente in paese, che alimenta il cosiddetto Rio della Foce. Per intenderci, in prossimità della biglietteria delle grotte.

Circa 500 metri a sud ovest, il Rio della Foce si immette nell’Aterno. L’idea di Carosone è bloccare metà del flusso delle acque per alzare il livello del ruscello e andare a riempire il lago, fino a una zona in prossimità di Campana, frazione ricadente nel territorio comunale di Fagnano Alto. Si tratterebbe di un bacino di circa 8 milioni di ettolitri d’acqua.

L’idea è stata rispolverata dopo l’estate 2017, disastrosa dal punto di vista degli incendi. Non solo perché come molti ricordano bruciò buona parte del Monte Morrone, ma anche perché i boschi del Monte Sirente furono messi a dura prova da incendi durati giorni nel parco regionale e in zone di pregio, come a Secinaro (L’Aquila).

“Quando scoppia un incendio da queste parti il lago più vicino è a Campotosto – afferma a Virtù Quotidiane Giorgio Carosone – con queste distanze un canadair può effettuare due, al massimo tre lanci l’ora. Con questo bacino e con i mezzi idonei di protezione civile tutta l’area sarebbe molto più tutelata dal fuoco”.

Per le caratteristiche del potenziale bacino da realizzare, i canadair sarebbero comunque fuori misura. Perciò Carosone propone l’utilizzo di aerei più piccoli, conosciuti con il nome di Fire Boss: “Si tratta di un velivolo utilizzato da decenni dai farmers negli Stati Uniti. Costa un decimo dei canadair, scarica fino a 9 mila litri d’acqua e con un bacino in quella posizione potrebbe effettuare in un’ora il triplo dei viaggi di un canadair”.

Oltre allo scopo di protezione civile, il “Lago Bruno” potrebbe diventare, nelle intenzioni dell’ideatore, anche un elemento di attrazione turistica, in un’area dove già insistono il Lago Sinizzo e le Grotte di Stiffe, non lontano dal capoluogo di regione e dall’importante bacino turistico dell’Altopiano delle Rocche.

Ma dove si possono trovare le risorse economiche per realizzare una struttura così ambiziosa? “Ci sono tanti fondi europei che spesso non riusciamo neanche a spendere, Inoltre, l’inverno scorso l’ormai ex ministro dell’Agricoltura Gianmarco Centinaio aveva annunciato un piano sugli invasi di ben un miliardo di euro, di cui ad oggi sarebbero stati assegnati solo 250 milioni”, aggiunge Carosone, che per la primissima bozza del progetto ha chiesto aiuto a un giovane laureando in ingegneria.

L’idea di un lago tra Stiffe e Campana dovrà chiaramente essere vagliata dalle istituzioni, a cominciare dai sindaci dei due comuni interessati. E in tal senso un primo veto sembra essere stato posto dal primo cittadino di Fagnano Alto, Francesco D’Amore, che su Facebook ha sottolineato il suo scetticismo: “Per quanto riguarda Fagnano – dice D’Amore – sarà fatta una strada da Campana a Stiffe, che è già stata finanziata e quindi dico sin d’ora che per me quel progetto, così com’è, non sarà fatto”. La strada a cui si riferisce D’Amore è quella che sarà realizzata per evitare l’isolamento di Campana in vista del restauro del ponte romanico, via d’accesso principale alla piccola frazione.

Alla critica mossa dal Sindaco ha replicato lo stesso Carosone: “Una strada non dovrebbe, come quella già esistente, intersecare la pianura, ma tenersi sull’argine ed avere una quota tale da non essere invasa dall’acqua del lago e del fiume durante le sue esondazioni invernali. In caso contrario sarebbe comunque inutile. Non so se sarebbe possibile fare una variante al progetto già finanziato, ma ci si potrebbe provare, nella speranza e con l’intenzione di realizzare qualcosa di molto più importante”. Insomma, la discussione è aperta e potrebbe durare a lungo.

La bozza di progetto sul nuovo “Lago Bruno” sarà presentata dagli ideatori sabato 7 settembre (ore 17:45) al parco comunale di Villa Sant’Angelo, in occasione della tradizionale Festa della Zucca.