L’ABRUZZO PIÙ BUONO, IL 2017 DI GUSTO E TUTTO DA ASSAPORARE DI VIRTÙ QUOTIDIANE


L’AQUILA – Nato per raccontare il bello e il buono dell’Abruzzo, quello che è appena andato in archivio è stato l’anno inaugurale di Virtù Quotidiane, giornale enogastronomico che ogni giorno narra le eccellenze di una terra che custodisce un immenso patrimonio ma che da molti è considerata di serie b. L’Abruzzo minore, quello dei pastori e degli allevatori, l’Abruzzo dei cuochi che si fanno strada e arrivano tra le stelle, quello delle Osterie Slow Food, l’Abruzzo degli eventi più o meno piccoli che ogni giorno celebrano le produzioni agroalimentari. Virtù Quotidiane è nato per raccontare tutto questo.

Il 2017 è stato l’anno che ha regalato all’Abruzzo il settimo ristorante nella Guida Michelin Italia, con l’ingresso del D.One di Montepagano di Roseto degli Abruzzi (Teramo) dello chef Davide Pezzuto. E che ha confermato le Tre Stelle al Reale Casadonna di Niko Romito, a Castel di Sangro (L’Aquila), che con nove forchette in più rispetto all’anno precedente ha conquistato anche il vertice di Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso.

Nell’anno che si è appena concluso ottimi riconoscimenti sono arrivati anche per le pasticcerie Caprice di Pescara, Ferretti di Roseto degli Abruzzi (Teramo) e Pannamore di Vasto (Chieti), entrate nella guida Pasticceri&Pasticcerie 2018 di Gambero Rosso. I primi due locali rappresentano anche quelli in cui si può fare la miglior colazione, sempre secondo Gambero Rosso, che nella guida Bar d’Italia ha tributato un gran numero di riconoscimento all’Abruzzo, tra cui il Premio Bar Illy 2018 al Gran Caffè Gallucci dell’Aquila.

Il 2017 ha segnato anche la conclusione in grande stile del percorso formativo degli aquilani Fabio Farroni e Federica Lepidi Mooredella chietina Flavia Fumo e di Valerio Mastroddi di Tagliacozzo, diplomati al Corso superiore di Pasticceria di Alma, la Scuola internazionale di cucina italiana fondata da Gualtiero Marchesi.

E nella guida Osterie d’Italia 2018 di Slow Food sono entrati nuovi locali. L’organizzazione fondata da Carlo Petrini ha anche inserito 58 vini abruzzesi nella guida Slow Wine, di cui 7 chiocciole.

Il 2017 è stato anche l’anno che ha segnato l’exploit del Cerasuolo, con undici vini abruzzesi che hanno conquistato i Tre bicchieri nella prestigiosa guida Vini d’Italia del Gambero Rosso.

Il 2017 ha poi segnato una svolta nell’attività della Cantina Citra di Ortona (Chieti), che alla guida del nuovo wine team ha messo nientemeno che Riccardo Cotarella, che si può considerare a tutti gli effetti il più noto enologo italiano.

Sei aziende abruzzesi sono entrate nella “bibbia” di Daniele Cernilli, la Guida Essenziale ai vini d’Italia, che il giornalista enogastronomico, tra i fondatori del Gambero Rosso, pubblica dal 2014 con Arnoldo Mondadori: Fratelli Barba di Pineto (Teramo), Il Feuduccio di Orsogna (Chieti), La Valentina di Spoltore (Pescara), Nicodemi di Notaresco (Teramo), Torre dei Beati di Loreto Aprutino (Pescara) e Villa Medoro di Atri (Teramo).

Il 2017 è stato anche l’anno delle bottiglie rare di Emidio Pepe battute all’asta a New York.

L’Abruzzo si è fatto largo anche tra i migliori pizzaioli, con alcuni giovani promesse come Gianluigi Di Vincenzo di Giangi’s Pizza di Arielli, che a 27 anni ha conquistato per la prima volta Tre Spicchi nella guida Pizzerie d’Italia 2018 del Gambero Rosso. Confermati i Tre Spicchi (massimo riconoscimento) a Percorsi di Gusto dell’Aquila e a La Sorgente di Guardiagrele (Chieti).

Non solo notizie liete, visto che un malore ha portato via lo chef Gabriele Marrangoni, del ristorante Bolgo Spoltino di Mosciano Sant’Angelo (Teramo), che proprio nel 2017, insieme al ristorante “Zunica 1880” di Civitella del Tronto (Teramo), era entrato nella guida Ristoranti d’Italia 2018 del Gambero Rosso come ristorante con il miglior rapporto qualità/prezzo.

Ma il 2017, per Virtù Quotidiane, è stato anche l’anno di storie e persone che, lontano dai riflettori, fanno grande l’Abruzzo, anche lontano dalla loro terra. È il caso di Valerio Polidori e la sua Alice che hanno portato il gelato del Bar Tropical sulla Baia di Maiorca, o di Marianna Colantoni che ha fatto conoscere fiadoni e pallotte cacio e ‘ova a Tenerife. E ancora di Renato Masci, che ha conquistato i messicani con pizza e vini abruzzesi, o di Valentina Annibale che insegna l’antica tradizione del pane aquilano alle Canarie. Di Marco Schillaci, che ha portato gli arrosticini nel cuore di Valencia.

Del maestro cioccolatiere Ezio Centini, che con il suo tatù sfida la Sacher in Austria, dei Nurzia, che all’Aquila producono torrone da più di un secolo, di cui questo giornale ha raccontato storia e segreti, di Gina Sarra, testimone diretta e custode della vera storia dello zafferano di Navelli, prodotto e garantito dal marchio Dop.

Storie di successo, come quella della Pasta buona di Lino, di agricoltrici eroiche come Adriana Tronca e Manuela Castellani che hanno dato vita all’etichetta Caratteri Forti Terre dell’Aquila, di intraprendenti produttori come Fausto Zazzara, di riscopritori di antiche colture come Giulio Amadio Fiore, di coraggiosi uomini che sanno reinventarsi come Alfonso D’Alfonso, di instancabili imprenditori come i Pingue, di turismo esperenziale di successo come l’Abruzzo Wine Safaris, di narrazioni del territorio attraverso la cucina, come Autentico. E ancora, di eventi inediti come Viva la Vite, o che riscoprono vecchi spazi dimenticati come il Laboratorio dei Gusti al Mercato coperto di Vasto (Chieti).

Duemiladiciassette anno da dimenticare per i produttori della Mortadella di Campotosto, piegati dal terremoto del 18 gennaio che ha ridotto la produzione del pregiato salume. Ma da incorniciare per un gruppo di giovani che è tornato a coltivare Canapa sulle sponde del Tirino, e tutto da scoprire coi forni comuni riaccesi sulle vie del pane, tra Pescomaggiore e Picenze.

Anno di resistenza per i viticoltori della Valle Peligna, alle prese con gelate tardive e cinghiali.

Virtù Quotidiane ha raccontato la storia dell’antico mulino di Teora e l’esperienza del fagiolo bianco di Frattura. I segreti del Pan dell’Orso e la differenza con il Parrozzo.

Il 2017 è stato l’anno poi delle aperture di nuovi locali nel centro storico dell’Aquila, che a quasi nove anni da terremoto prova a ripartire tra mille difficoltà. Dalla polpetteria di Emiliano Paolucci al Fratelli-il Bacaro di via Roio, dall’enoteca Quattro Quarti al Dragoncello, dalla Grotta di Aligi alla Bottega del Gigante e a Baldovino, dal Tavernacolo a Le Petit clos. E, fuori dall’Aquila, del Bapizza di Alba Adriatica (Teramo) e del Dorsia di chef Daniele D’Alberto a Pescara. Ma anche di dolorose chiusure, come quella dello storico ristorante Le Salette Aquilane.

Il 2017 è stato anche l’anno dell’Abruzzo in vetrina in Italia e nel mondo, con la partecipazione dei produttori di formaggio al Made in Malga di Asiago e 16 locali abruzzesi incoronati da Slow Food come Locali del buon formaggio, la partecipazione al Merano Wine Festival e al Vinitaly.

Il 2017, che si era aperto con la tragedia di Rigopiano, si è chiuso con la riapertura a Loreto Aprutino (Pescara) della pizzeria della famiglia Di Carlo: proprio nel giorno in cui Sebastiano Di Carlo avrebbe compiuto 50 anni, i figli Riccardo e Piergiovanni, fratelli del piccolo Edoardo uscito miracolosamente illeso dal crollo della struttura travolta dalla valanga, hanno riaperto il locale in via Vittorio Veneto. Mentre già a luglio, alcuni dipendenti del resort avevano riaperto a Farindola (Pescara) il ristorante La Cuccumella.

Virtù Quotidiane ha raccontato anche la mafia dei pascoli, il fenomeno che porta aziende agricole di fuori regione a farsi concedere terreni di uso civico per ottenere fondi comunitari anche senza avere animali, e ha intervistato il ministro Maurizio Martina, che a questo giornale ha annunciato la riforma dell’Agea per velocizzare l’erogazione di fondi all’agricoltura. Ha raccolto il grido dei produttori dei Presìdi, che da Slow Food non ricevono alcun sostegno concreto.

L’Abruzzo si conferma protagonista anche nei talent culinari, con la partecipazione di Fabrizio Ferri a Masterchef, dello chef Antonio Di Giovacchino a Cuochi d’Italia e dello chef Tommaso Olivieri Hell’s Kitchen.

Il 2017 è stato anche l’anno delle nuove patatine San Carlo al salame e finocchietto inventate dalla 27enne di Chieti Rachele Pallotta, delle polemiche sull’autenticità delle sagre, dell’apertura di Aquilandia, parco tematico nel complesso turistico delle Grotte di Stiffe.

Per Virtù Quotidiane, il 2017 è sicuramente un anno da incorniciare, anche grazie alle decine di migliaia di lettori che hanno consegnato a questo giornale la forza e la fiducia per affrontare ancora meglio il nuovo anno. Con un patrimonio di oltre duemila articoli, che qui abbiamo condensato in base ai più significativi, ai più letti e ai più condivisi in rete.