L’ABRUZZO PROVA AD ARGINARE LA BOLKESTEIN,
MA LEGGE MONTICELLI RISCHIA IMPUGNATIVA


L’AQUILA – La Regione Abruzzo prova ad arginare la direttiva europea Bolkestein, che prevede che le concessioni balneari siano messe a bando, con l’approvazione di una legge che però è a forte rischio di essere impugnata.

Il provvedimento è stato approvato ad ampia maggioranza oggi dal Consiglio regionale: l’iter del progetto di legge sul legittimo affidamento delle concessioni del demanio marittimo, iniziato lo scorso novembre con un testo elaborato dal consigliere delegato per l’Applicazione della Direttiva Servizi Luciano Monticelli d’intesa con il vice presidente della Giunta regionale Giovanni Lolli, dopo essere stato convalidato in Commissione lo scorso 29 marzo, si è concluso con il via libera dell’Aula nel corso della seduta odierna, con il voto favorevole della maggioranza e del centrodestra e con l’astensione del Movimento cinque stelle.

In attesa di novità da Roma, il testo prevede il legittimo affidamento delle concessioni demaniali ai soggetti che ne erano titolari prima del 2010, e garantisce un’applicazione uniforme su tutto il territorio regionale.

“Il testo è una risposta originale dell’Abruzzo a un problema che assilla da anni tutte le regioni costiere d’Italia e che ha danneggiato direttamente la nostra economia contribuendo a rallentare gli investimenti sul turismo”, afferma Monticelli in una nota. “Io trovo che la politica migliore non sia quella che riempie di chiacchiere i giornali locali stilando atti politici dal fiato corto, ma quella che risolve problemi concreti dei lavoratori e delle imprese: aver dato finalmente una risposta chiara sul demanio marittimo è un risultato estremamente positivo per l’Abruzzo, che fa il paio con la riforma del commercio su aree pubbliche inserita nel quadro della legge europea 2016. Due questioni concrete e rilevanti, interessate entrambe dalla Direttiva Servizi, su cui sono state trovate soluzioni ampiamente condivise dopo un ampio confronto con tutte le forze politiche e le parti sociali interessate”.

“Un progetto di legge significativo ma non risolutivo perché a forte rischio impugnativa”, avevano affermato i consiglieri regionali Lorenzo Sospiri (Forza Italia) e Mauro Di Dalmazio (Abruzzo Futuro) a margine dei lavori della Commissione Agricoltura, Sviluppo economico e Attività Produttive nel corso della quale era stato approvato il progetto di legge.

“Il nodo della questione – spiegavano in una nota Sospiri e Di Dalmazio – è relativo alla cosiddetta direttiva Bolkestein ed è una questione di straordinaria urgenza e necessita di una soluzione immediata sulla quale il governo nazionale sta accusando intollerabili ritardi”.

“Abbiamo sottoscritto anche questo progetto di legge allo scopo di non dividerci su un tema così delicato. Infatti l’Ufficio legislativo del Consiglio regionale ha ritenuto che i progetti di legge presentati, il nostro e quello della maggioranza, non fossero compatibili e quindi risultasse impossibile arrivare a un testo che sintetizzasse entrambi”.

“Siamo estremamente convinti – concludevano i consiglieri del centrodestra – che la nostra proposta fosse molto più efficace in quanto corresse meno rischi a differenza di quello approvato oggi in Commissione, di essere giudicata incostituzionale”.

“L’auspicio è che nelle more del dibattito in Aula possano giungere finalmente delle novità dal governo nazionale in modo da poter integrare il testo e scongiurare i rischi di impugnativa”.

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