L’ANZIANO OGGI: RUOLO E PROBLEMATICHE, ESPERIENZE A CONFRONTO ALL’AQUILA


L’AQUILA – Sala Ipogea dell’Emiciclo gremita per il primo convegno organizzato dal Centro sociale anziani “Torrione – San Francesco” dell’Aquila. Un’iniziativa che ha visto un focus sul ruolo dell’anziano, analizzando le varie problematiche.

“La vita sociale dell’anziano deve essere svolta in tutti i suoi aspetti sia culturali che ricreativi”, ha esordito il presidente del sodalizio, Italo Iuliano.

“A tal proposito credo che sia molto importante che tra i vari centri sociali ci siano reciproci scambi di esperienze. Il nostro rapporto con le istituzioni e con l’amministrazione comunale in particolare deve essere quello di un ruolo attivo alla ricerca del miglioramento della vita degli anziani in un momento in cui la popolazione italiana si avvia ad aumentarne il numero. Sono certo però”, ha detto ancora, “dell’importanza dell’attenzione da parte delle istituzioni, anche tenendo conto dei tempi di riconoscimento ed erogazione dei contributi indispensabili a far crescere le attività”.

A fare gli onori di casa, in apertura dei lavori, il vicepresidente vicario del Consiglio regionale, Roberto Santangelo, rivolto ai partecipanti ha esordito a “non considerarsi ospiti in questo luogo, ma a considerare questo spazio non solo delle istituzioni ma come un luogo aperto agli aquilani e a tutti coloro che voglio incontrarsi e confrontarsi sui temi della cultura e dell’arte”.

“Apprezzo molto il lavoro che svolgete sul territorio della città dell’Aquila come Centro di aggregazione sociale che non si limita ad organizzare tornei di carte o incontri danzanti”, ha aggiunto Santangelo, “ma cercate, con le diverse iniziative, stimoli e motivi di crescita culturale attraverso le molte attività messe in campo che vanno dai corsi di lingua inglese, all’attività fisica e ai viaggi”.

“Nei paesi, nei piccoli centri, il senso della comunità”, ha detto ancora, “si è mantenuto più o meno inalterato nel tempo e molte sono le occasioni di incontro e di dialogo che sono certamente maggiori rispetto a quanto avviene in città. Anche il sisma ha determinato un inaridimento dei rapporti tra le persone che in molti casi sono state sradicate dai propri luoghi rendendo i momenti di incontro difficili se non impossibili. Questo Centro, nato nel 2017, svolge un ruolo importante di coesione per gli anziani, per le persone sole che non hanno una struttura familiare. Mantenere vivi gli interessi, essere curiosi, essere aggiornati sulle problematiche di salute e sicurezza”, ha concluso il vicepresidente del Consiglio regionale, “è sicuramente il miglior modo di affrontare questa parte di vita”.

Diverse le relazioni che si sono alternate a partire da quella dell’assessore comunale alle Politiche sociali, Francesco Bignotti che è intervenuto sul rapporto tra anziani e nuove generazioni “una questione di identità”. Intervento significativo anche quello di Giovanni De Paulis (Bcc) sul valore sociale degli anziani nell’economia attuale.

Il nutrizionista Luca Valeri è intervenuto sulla qualità della vita nella terza età, mentre Egidio Pezzuto ha illustrato i rapporti istituzionali tra gli anziani e le strutture di assistenza.

Inoltre, Angelo Cacchio ha parlato dei benefici dell’attività motoria nelle patologia dell’anziano. Il capitano dei carabinieri, Francesca Ferrucci ha svelato alcune truffe agli anziani. Infine, la psicologa Letizia Cona ha portato avanti l’interessante intervento sul “valore dell’età: la psicologia della resilienza”. Moderatrice del confronto, Liliana Biondi.