“L’AQUILA A MEMORIA”, I DIECI ANNI DAL TERREMOTO RACCONTATI DAI FUTURI REPORTER DEL CENTRO SPERIMENTALE


L’AQUILA – Il 2019 ha rappresentato per L’Aquila e gli aquilani un anno denso di significato, ricorrendo il decimo anniversario dal sisma che nel 2009 ha colpito la città.

Fra le innumerevoli iniziative che hanno commemorato la dolorosa ricorrenza, l’installazione multimediale “L’Aquila, a memoria” realizzata dal Centro sperimentale di Cinematografia dell’Aquila con il patrocinio della Regione Abruzzo, rientra sicuramente tra quelle più sorprendenti, per bellezza e originalità.

In esposizione dallo scorso 19 dicembre presso gli spazi dell’Emiciclo, sede del Consiglio regionale, “L’Aquila, a memoria” è un viaggio tridimensionale attraverso gli ultimi dieci anni trascorsi nel capoluogo, dal terremoto del 2009 sino al 2019, tra distruzione e ricostruzione, tra un passato impossibile da dimenticare e un futuro tutto da costruire.

Autori della mostra gli studenti del corso di reportage della sede Abruzzo del Csc, insieme ai docenti Daniele Segre, Emiliano Dante e Paolo Porto, che hanno accumulato, organizzato e reinterpretato, attraverso il linguaggio espressivo del reportage, il materiale visivo in mostra.

“Ogni anno con il Centro organizziamo una sorta di evento conclusivo dell’anno didattico, e nonostante volessimo fare qualcosa di diverso, nell’anno del decennale non potevamo non parlare dell’Aquila e del terremoto che l’ha colpita”, racconta a Virtù Quotidiane Alessia Moretti, una delle coordinatrici del Centro sperimentale.

“L’idea è partita da un reportage fotografico fatto dai nostri studenti con il docente Paolo Porto, in cui l’oggetto principale erano i lavori di ricostruzione e restauro degli operatori dell’impresa Cingoli di Teramo, alla quale va un sentito ringraziamento per la disponibilità. Da questo insieme di materiale, abbiamo dato vita all’installazione, inserendo foto e video realizzati dagli studenti durante gli anni passati”.

Appena entrati, si viene subito catapultati dentro la prima delle due sezioni in cui si articola l’installazione, dal titolo Sospensione: partendo da un nucleo centrale che ritrae immagini immediatamente successive al sisma, si dipana una “pioggia di foto” che raccontano il post-terremoto, sino ad arrivare ad operai, muratori e restauratori, protagonisti della ricostruzione.

A colpire è sopratutto l’allestimento: fotografie sospese che “piovono” dalle strutture del giardino d’inverno dell’Emiciclo, perfetta sintesi dello stato d’animo di tutti coloro che hanno vissuto il terremoto e tutt’ora ne vivono le conseguenze, sospesi tra passato e presente, tra la distruzione e il lento ma costante incedere della ricostruzione.

A fare da contorno alla sezione dedicata alle foto, un percorso composto da una serie di postazioni video dove poter vedere alcuni dei cortometraggi realizzati dagli allievi del Csc Abruzzo a partire dal 2011, che raccontano L’Aquila e il suo territorio, dal centro alle periferie, dalle “case provvisorie” a quelle ricostruite e da ricostruire, attraverso i racconti dei suoi abitanti, ricchi di desideri e speranze, e di chi ha incontrato la città per la prima volta.

“L’Aquila, a memoria” ha ottenuto un grande riconoscimento di pubblico, confermando ancora una volta la qualità del Centro sperimentale di Cinematografia, un’eccellenza del territorio da difendere e valorizzare.

“I nostri corsi offrono una preparazione a 360 gradi sul mondo del reportage, dalla fotografia alla regia sino alle tecniche del suono – spiega la Moretti – . Gli ultimi anni non sono stati facili, ma ora abbiamo trovato una nostra stabilità che spero continui per lungo tempo”.

L’installazione a ingresso gratuito, sarà aperta al pubblico fino al 30 gennaio con un orario di visita dalle 10,00 alle 20,00.

LA MOSTRA

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