L’AQUILA NORD-OVEST AL VOTO PER IL RINNOVO DELL’ADUC DI PRETURO: I NOMI E I PROGRAMMI


L’AQUILA – Virtù Quotidiane ha provato a sviscerare l’argomento nell’approfondimento del 24 ottobre scorso: le amministrazioni del dominio collettivo – più spesso chiamati “usi civici” – rappresentano uno strumento pubblico importante per la gestione, la manutenzione e lo sviluppo del territorio, soprattutto in provincia.

Diventano poi fondamentali se consideriamo un Comune estremamente vasto come L’Aquila, il nono in Italia per estensione, peraltro geolocalizzato nelle aree interne appenniniche.

Per tutte queste ragioni torniamo a parlare delle amministrazioni del dominio collettivo (Aduc), e in particolare di quella che domina la zona a nord ovest del capoluogo abruzzese.

Siamo ai piedi del Monte Calvo, in un territorio che va da San Vittorino a Forcelle, e fino all’altopiano di Cascina, attraversando numerose frazioni dell’Aquila come Preturo, Cese, Colle, San Marco e Pozza, dall’area archeologica di Amiternum e fino a lambire i territori comunali di Cagnano Amiterno e Scoppito.

Migliaia di abitanti – soprattutto dopo il sisma del 2009 Cese di Preturo ha visto l’insediamento di un’area del Progetto Case tra le più importanti della città (nella foto) – ma anche un carcere di massima sicurezza, un aeroporto inutilizzato e tanti terreni di uso demaniale.

L’Aduc di Preturo è a fine mandato. Il 17 novembre prossimo i cittadini della zona potranno votare il nuovo consiglio direttivo.

Il sistema di voto è tipicamente maggioritario: due le liste in lizza, con sette consiglieri l’una. Alla lista più votata saranno assegnati i 5 consiglieri (o consigliere) più votati, alla perdente 2. Si possono esprimere fino a 5 preferenze, ma tutte nella stessa lista.

La lista numero uno è quella del presidente uscente, Antonio Nardantonio. Si ripresenta dopo 10 anni di governo degli usi civici. Con lui i candidati sono Nello Alfonsetti, Andrea Alfonsetti, Ascanio Berardi, Domenico Bonanni, Valentina Di Nardo e Isabella Magnifico.

Quello che la lista intende fare va chiaramente in continuità con quanto realizzato in questi anni: “Vogliamo risolvere a breve il problema della tensostruttura sportiva donataci dall’Università, il cui insediamento ancora non viene regolarizzato dal Comune (la questione ha fatto discutere sulla stampa locale in questi giorni, ndr), ma vogliamo anche iniziare una bella riqualificazione del castello di Preturo, che in pochi fuori dai nostri paesi conoscono, ripulire il rio Forcella, affiancando il canale con una pista ciclabile e pedonale”, afferma Nardantonio a Virtù Quotidiane.

Diverse le ambizioni anche in fatto di gestione, come la proposta di prendere in gestione la manutenzione ordinaria del cimitero, “soffiandolo” alla competenza del Comune, e realizzare un’area camper dove oggi sorgono i post-sismici moduli abitativi provvisori.

È l’equità territoriale, invece, il cardine su cui si basa la composizione della seconda lista in lizza per la presidenza dell’Aduc.

Tre candidati sono di Preturo, e uno per gli altri paesi del circondario: Pozza, Cese, Colle e San Marco. Sono Roberto Tomei, Gianmarco Cianca, Pasquale Costantini, Massimiliano Cucchiella, Luciano Miocchi, Martina Poncia e Domenico Bonanni.

“Eccetto me, che sono consigliere uscente – afferma Tomei a questo giornale – gli altri della lista non si sono mai candidati, ma vivono nei nostri territori e hanno voglia di misurarsi con la gestione del bene comune, forti dell’entusiasmo e della giusta freschezza”.

“Vogliamo programmare iniziative e azioni puntuali in tutti e cinque i paesi della zona, perché vogliamo essere più bilanciati possibile, garantendo un’equità di trattamento – sottolinea Tomei – migliorare la manutenzione e il decoro, dare importanza alla pulizia delle strade come delle caditoie, in collaborazione con il Comune. Chiaramente tutto il nostro sostegno sarà per la socialità, con una particolare attenzione alle associazioni sportive e culturali, fondamentali per il territorio. Infine vogliamo contribuire alla riapertura di alcuni sentieri, grazie magari ai fondi europei dedicati, e incentivare e sostenere le aziende agricole che vogliono insediarsi sui terreni di nostra competenza”.

C’è poi tutto il capitolo dedicato alla ricostruzione post-terremoto, che se all’Aquila città, a dieci anni dal sisma, è stata quantomeno avviata, nelle frazioni come Preturo vedrà la sua parte viva proprio nel prossimo quinquennio. A questo argomento dedicano una parte importante di programma entrambe le liste.