L’AQUILA, STUDENTI DA TUTTO IL MONDO PIANTANO 30 ALBERI ALL’EMICICLO


L’AQUILA – A dieci anni dal terremoto che nel 2009 ha distrutto la città, in questi giorni L’Aquila lancia un forte messaggio di rinascita ospitando l’installazione “30 alberi per ritornare”.

Il gruppo che si è fatto promotore dell’iniziativa è formato dal master Emergency&Resilience dell’Università di Venezia Iuav, l’associazione danese Emergency Architecture and Human Rights (Eahr) e le realtà aquilane Viviamolaq e studio Proteo Associati, in collaborazione con il dipartimento di Ingegneria dell’Università dell’Aquila, Accademia di Belle Arti Aquila e il Liceo Artistico Statale “Fulvio Muzi”.

Verrà realizzata un’installazione nell’Emiciclo, sede del Consiglio regionale d’Abruzzo, per interpretare l’esigenza della popolazione di passare alla fase di riappropriazione dei luoghi del centro storico.

“Se la ricostruzione fisica dell’Aquila sta procedendo – si legge in una nota degli organizzatori – lo stesso non si può dire della ricomposizione del tessuto sociale all’interno degli spazi urbani da parte della popolazione, ancora in gran parte sradicata dai luoghi storici e alloggiata in insediamenti satellite, distanti dal centro della città”.

L’iniziativa vuole richiamare l’attenzione sul passaggio dalla logica post emergenziale alla necessità di un ritorno alla normalità, fatta di memoria collettiva legata a luoghi di relazioni che lo spazio cittadino è deputato ad accogliere.

Nell’Emiciclo saranno installati 30 alberi che rimandano alle radici storiche, culturali e paesaggistiche, così come al desiderio diffuso di radicamento sociale. Lo spazio, messo a disposizione dall’istituzione regionale, simbolicamente auspica un rafforzamento del dialogo con la comunità sul tema del bisogno di ritornare ad appartenere alla città. In questo contesto, il ruolo dell’architetto diventa quello di interprete delle richieste sociali e di mediatore culturale.

L’installazione verrà realizzata il 5 marzo, dalle 12,30 alle 19, e rientra nel programma del workshop “1+1=11”. Organizzato dall’Eahr, vede la partecipazione di studenti e professori che operano tra Copenhagen e Venezia e provenienti da diverse parti del mondo. “1+1=11” è iniziato lo scorso 1 marzo e terminerà mercoledì 6.

“L’Aquila – conclude il team organizzatore – città con una lunga storia di distruzioni e ricostruzioni, ha sempre dimostrato di saper ricominciare come comunità, compito delle istituzioni è quello di pianificare e favorire questo processo”.

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