Cronaca 26 Lug 2024 20:14

Gli esclusivi caratteri del terroir di Loreto Aprutino in una ricerca scientifica che ha zonato le contrade

Gli esclusivi caratteri del terroir di Loreto Aprutino in una ricerca scientifica che ha zonato le contrade

LORETO APRUTINO – Un censimento del territorio attraverso l’analisi del clima, del suolo, delle vendemmie con cenni specifici a quelle più particolari dal 1977 ad oggi, e poi una indagine morfologica, con approfondimenti sui suoli dei principali vigneti. È tutto questo Le Contrade del Vino di Loreto Aprutino.

Il libro di Gabriele Valentini, agronomo, enologo, ricercatore nel dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna (solo omonimo del produttore) è stato presentato questa mattina al teatro Luigi De Deo di Loreto Aprutino (Pescara) in una sala affollata di produttori vinicoli e non solo, appassionati e giornalisti nazionali e locali. A volere la presentazione e il libro è stato Custodes Laureti, il gruppo di produttori vinicoli, Amorotti, Ciavolich, De Fermo, Talamonti, Torre dei Beati e Valentini che dal 2019 si sono riuniti per lavorare sulla valorizzazione di Loreto attraverso le sue eccellenze.

I lavori si sono aperti con i saluti di Chiara Ciavolich, presidente di Custodes Laureti che insieme ad Antonella Di Tonno, della cantina Talamonti, nonché assessore comunale alle Politiche agricole e Francesco Paolo Valentini hanno ripercorso le tappe e raccontato i prossimi obiettivi dell’associazione.

Nato nel 2019 per difendere Loreto Aprutino dal tentativo di costruire un biodigestore sul territorio, il gruppo ha poi continuato l’attività attraverso iniziative di arte, culturali, politiche (è stata costituita una lista civica che ha portato all’elezione di Renato Mariotti, attuale sindaco) di valorizzazione ambientale con il progetto Nidi in Campagna in collaborazione con la Società ornitologica abruzzese per incrementare le biodiversità locale, e di difesa ambientale della vallata del Tavo.

Tra i prossimi obiettivi c’è la creazione di una Deco, una denominazione di origine comunale delle eccellenze lauretane, la creazione di un bio distretto e l’organizzazione di eventi per far conoscere Loreto Aprutino nel mondo.

L’assunto alla base dell’azione dei Custodes Laureti è la varietà delle vocazioni culturali di Loreto Aprutino, il cui nome può legarsi al vino, all’olio (qui si trova la dritta, la prima Dop d’Europa), al fagiolo Tondino del Tavo (ora presidio Slow Food), all’archeologia, alla storia e all’arte. Nell’ambito di queste iniziative, in collaborazione con il Gal Terre Pescaresi, rappresentato questa mattina dal presidente Gianluca Buccella, è stata realizzata una ricerca scientifica materializzatasi con il volume Le Contrade del Vino di Gabriele Valentini, coadiuvato da Piero Di Carlo, professore di Fisica dell’atmosfera e climatologia dell’Università di Chieti-Pescara, e dal geologo Marco Francescone.

Al convegno, che ha visto anche i saluti del sindaco, e moderato dalla giornalista Jennifer Di Vincenzo, ha partecipato insieme agli autori anche Armando Castagno, critico enoico e scrittore, che ha curato la prefazione del libro, dando una definizione di terroir, concetto base per lo sviluppo del libro stesso.

“Il terroir”, ha detto, “è uno spazio geografico dove una comunità umana, che è rimasta, ha costruito un sapere collettivo su un sistema di interazioni tra un mezzo fisico, un mezzo biologico e un insieme di fattori umani. Gli itinerari così messi in gioco rivelano una originalità, delineano una tipicità e sfociano in una reputazione. Il terroir è un concetto complesso, che vive di più stimoli”.

Nel presentare il suo libro, Valentini si è avvalso dei contributi anche dei produttori che fanno parte della rete Custodes Laureti che hanno portato le loro testimonianze, sui legami che Loreto Aprutino ha storicamente con la vite, con l’arte e con la cultura in genere.

“Quando ho lavorato sulla ricerca, ho messo in evidenza i principali vigneti di Loreto Aprutino su un foglio bianco, per trovare una connessione con il territorio”, ha spiegato l’autore. “Ho così prodotto una prima cartina di Loreto. Abbiamo fatto installare delle capannine meteorologiche su quei 7 punti strategici (Cecalupo, Palazzo, Scannella nord e Scannella Sud, Cocciapazza, Colle Cavaliere, Cordano, e Cancelli) a ridosso del fiume Tavo, da cui abbiamo tirato informazioni per studiare il suolo sia da punto di vista pedologico che mesoclimatico”.

Il programma è proseguito nel tardo pomeriggio, con l’evento Triticum Laureti presso Pollinaria, lo spettacolo teatrale Paolo dei lupi a cura di Francesca Camilla D’Amico. Gli ospiti hanno degustato i vini dei Custodes e alcuni piatti a cura del ristorante La Bilancia, accompagnati dai canti della compagnia dei vetturali di Loreto Aprutino e poi dal concerto del cantautore abruzzese Setak, vincitore della Targa Tenco per il miglior album in dialetto.

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