“LE FREGNE” DI ELENA, IL SEGRETO DEL DOLCE PIÙ “PICCANTE” D’ABRUZZO


ORSOGNA – È Elena Iannone, di Orsogna, in provincia di Chieti, l’ideatrice di uno dei dolci più trasgressivi d’Abruzzo. Simpatica, estroversa e dotata di una spiccata ironia, ha dato vita poco più di dieci anni fa al dessert che nelle piazze di borghi e città, in occasione di eventi e sagre, crea interminabili file d’attesa. Amato da tutti, grandi e piccini, gente comune e vip, il dolce dal nome stuzzicante è diventato famoso in tutto il Centro Italia.

Era il 2009, anno della riforma Gelmini ed Elena, impiegata come personale non docente in una scuola, perse il lavoro. E non fu l’unica in famiglia. Anche il marito Lucio era stato vittima della crisi economica e costretto ad emigrare in Senegal.

“Fu allora che, avendo più tempo a disposizione, entrai in contatto con la pro loco del mio paese – racconta Elena a Virtù Quotidiane – nel frattempo, in uno dei miei momenti di creatività culinaria, sperimentai una nuova ricetta. Stavo preparando la cicerchiata e aggiunsi all’impasto del Martini e del latte per vedere cosa sarebbe successo. Dopo la cottura, venne fuori un dolce soffice e asciutto. Provai una grande soddisfazione”.

Fu proprio la gioia del momento, espressa con l’esclamazione in perfetto stile abruzzese “quant’è fregne”, che diede il nome al dessert. Il dolce fu presentato, con grandissimo successo, alle feste paesane, nello stand della pro loco.

Dopo il debutto, Elena ha girato in lungo e in largo tutta l’Italia centrale. Inizialmente partecipando a feste e sagre nei paesi limitrofi, poi in tutto l’Abruzzo, in Molise, Puglia, Umbria e Marche. Per un totale di 110 serate all’anno. Aveva creato non solo un dolce ma anche un lavoro, per sé e per la sua famiglia.

Gli ingredienti usati per la preparazione dell’impasto sono farina, uova, zucchero, latte e Martini bianco. Senza l’aggiunta di lievito. Poi la frittura nell’olio di semi di girasole. E infine la farcitura con oltre venti gusti. Dalle classiche, ricoperte solo da zucchero, a quelle dal sapore più sfizioso: alla crema chantilly, al limone, alla nutella e cocco, al cioccolato fondente, alla crema di pistacchio con topping e granella, alla crema zabaione e Alchermes, alla crema di ricotta e cannella, al miele piccante e alla glassa di aceto balsamico.

Ce n’è per tutti i gusti e la particolarità delle farciture è, come spiega l’inventrice, che “ognuna ha una sua storia. Sono delle idee che mi vengono in mente mentre faccio la spesa o durante uno spostamento in macchina. Poi, una volta rientrata a casa, creo”.

Oggi “le fregne” di Elena sono un must. Piacciono a grandi e piccini. E le file davanti al suo furgoncino colorato, dove ci sono anche il marito Lucio e la figlia Lucrezia, sono lunghissime. L’attesa un po’ meno. Perché lei non lascia mai i suoi clienti da soli e li accompagna al loro turno con chiacchiere, battute e tanta simpatia. Sempre con il sorriso sulla labbra.

“Da noi c’è familiarità, spensieratezza – dice – . Il premio più bello del mio lavoro? Quando mi dicono, e capita molto spesso, “siamo venuti solo per assaggiare il tuo dolce””.

Sono tanti i personaggi famosi che si sono appassionati al dessert più chiacchierato d’Abruzzo: Uccio De Santis, Enrico Beruschi, i Modena City Ramblers, i Matia Bazar e tanti altri.

“Chi si avvicina al nostro stand – racconta – lo fa per divertirsi, per mettersi in gioco e per vivere un momento di leggerezza”. E il nome? “Il nome nasce semplicemente da una mia esclamazione al momento del primo assaggio – confida a Virtù Quotidiane – chiaramente il doppio senso è inevitabile e a tanti crea ancora imbarazzo ma chi ci conosce sa che da noi c’è solo ironia e voglia di divertirsi”.

Quello di Elena è un dolce che, oltre a far discutere molto di sé – ne sono testimonianza anche le migliaia di visualizzazioni dei video postati sui social dai suoi fan – piace tanto. Per la semplicità dell’impasto e per gli abbinamenti con le farciture che lo rendono adattabile ad ogni gusto. È un dolce appetitoso che non fa mistero della sua divertente trasgressione. Perché, come spiega Elena, “trasgredisce alle regole di un’alimentazione sana. Nessuno può resistergli. Insomma il mio dolce crea dipendenza”.

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